venerdì 31 dicembre 2010
Cosa sarà...?
Quest'anno magico chiude i battenti e ci lascia, a noi interisti, quasi tramortiti da tutte le emozioni che, diciamolo serenamente, non pensavamo mai avremmo potuto vivere.
Un anno in cui abbiamo avuto il privilegio di vedere undici magliettine a righe nere e azzurre imperversare su tutti i campi d'Italia, d'Europa e del Mondo.
Un anno in cui abbiamo avuto l'onore di vedere un uomo, Josè Mourinho, incitare la folla perchè sostenesse la squadra decimata dalla prostituzione intellettuale (e anche no...perchè si sa che estinguere un mutuo non è mai stato un crimine) in quella che per me è stata la partita più esaltante di tutta la stagione.
Un anno in cui Pupi e Cordoba hanno esposto per 5 volte la loro faccia quasi rimbambita dalla gioia di poter alzare quei trofei che ci hanno stagliato all'orizzonte di un calcio, quello italiano, così piccolo da discutere per un anno intero se Mou era un provocatore o era un genio. Un calcio, quello italiano, specchio perfetto di quello che è il nostro paese.
Un calcio le cui manifestazioni di minuzia vengono riscontrate in qualsiasi ambito, sia che si parli di sport, che di politica, che di televisione o di qualunque altro argomento.
Un calcio ed un paese incapace di rendere merito a questa squadra perchè eroso dalla rabbia e dall'invidia.
Un calcio in cui se rubi denunci il derubato e probabilmente vieni reintegrato. Esattamente come nella vita politica e sociale di questo paese piccolo piccolo, rimasto alle fazioni di paese ed incapace di capire che se scende in campo una squadra senza un italiano probabilmente è perchè di italiani che possano giocare in quella squadra non ce n'è.
E' finito questo anno. E' finito con una nuova emozione fortissima, perchè l'Inter è sempre un'emozione fortissima, checchè ne dicano i sostenitori della terza squadra di Milano e del dopolavoro Fiat Auto di Torino. La vittoria di una coppa che ha un significato enorme, perchè vinta con lo spogliatoio in rivolta contro il compagno Rafa, con i 9/11 della squadra in campo che praticamente rientravano da un infortunio e con l'incubo che se si perdeva contro il Mazembe (Congo) non avremmo avuto più il coraggio di dire una parola e che quest'anno sarebbe stato spazzato via senza che ne rimanesse comunque il ricordo immenso. E poi l'arrivo di un personaggio sul quale, nonostante tutti i dubbi, non riesco ad avere altro che pensieri positivi. Uno che arriva dopo un sonoro e ben educato "vaffa" al Sig. B e che seduto ad una scrivania in conferenza stampa ha semplicemente detto:"Questa squadra c'è già, io non devo fare altro che farla continuare su quella strada che il Vate ha tracciato".
E poi, che si vinca o che si perda, sia chiaro: meglio un signore come Leonardo che un qualsiasi lacchè del padrone o la controfigura di un comico ispettore.
Che il prossimo anno ci porti un sogno. Un nuovo sogno. Uno scudetto in rimonta o almeno che si possa lottare per questo. Poi, nel calcio e nello sport, si vince e si perde. Ma che bello sarebbe? Chi di noi non ci sta già pensando? Chi di noi ad aprile dell'anno scorso non aveva già cominciato a pensare al Triplete? Non nascondiamoci dietro un dito, dai!
Cosa sarà che a noi interisti riserva solo grandissimi sogni? Lascio questa domanda in sospeso, perchè non c'è risposta a questa passione, a questo amore incondizionato.
Noi abbiamo solo immensi traguardi da raggiungere! Noi siamo la squadra che ha i colori del cielo e della notte. Noi siamo l'INTER!
Buon Anno a tutti.
domenica 26 dicembre 2010
Domanda a Moratti
Ma se il criterio per scegliere il nuovo allenatore è solo che sappia rispondere a muso duro a Berlusconi, allora chiedo: perchè non è stato scelto Marco Travaglio? Al limite Tonino Di Pietro ....no Fini no. Ve lo immaginate mentre rientrando nello spogliatoio dopo un secco 2-0 nel derby, incrocia lo sguardo al vetriolo di Moratti e gli fa "E allora che fai, mi cacci?".
E bhe, cose da Inter.
C'è chi c'ha Berlusconi, però .... e non è che possa fare tanto la bella figa.
E bhe, cose da Inter.
C'è chi c'ha Berlusconi, però .... e non è che possa fare tanto la bella figa.
sabato 25 dicembre 2010
Buona Natale!
Auguri a tutti quelli che mi hanno scritto parole di veleno per il post di questa mattina.
Grazie. Gazie a tutti.
Ricambio anche a voi, alla squadra del nano e dello zio Fester e alla polisportiva di Torino, guidata dall'ispettore Clouseau e dalla Contraerea della marina Inglese.
Auguri, figli di un calcio minore!
Grazie. Gazie a tutti.
Ricambio anche a voi, alla squadra del nano e dello zio Fester e alla polisportiva di Torino, guidata dall'ispettore Clouseau e dalla Contraerea della marina Inglese.
Auguri, figli di un calcio minore!
Elogio della Follia
Il 9 marzo 1908 la Follia doveva essere presente nella saletta dell'Orologio. E non può essere che così perchè se è vero quello che diceva Erasmo da Rotterdam "Nessuno genera o è stato generato se non grazie all' “ebbrezza gioiosa” della Follia" allora noi dell'inter siamo la rappresentazione Iperuranica (tanto per rifarmi ad un altro genio della Filosofia antica) della Follia stessa.
Il 22 maggio, con la popolazione nerazzurra in un delirio emotivo pari a quello della folla che esulta in Piazza Venezia per la dichiarazione di guerra, perdevamo il nostro condottiero. L'unico uomo talmente folle da poter tenere per le briglie questa cavalla folle che veste i colori Nerazzurri. Anche l'unico uomo che ha messo per un lungo periodo di tempo, e due anni per me lo sono, seriamente in dubbio la mia eterosessualità portandomi quasi al convincimento che abbandonarmi tra le sue "tranquillizzanti" braccia in una qualsiasi notte di Champions fosse molto meglio che passare un week-end di fuoco tra le cosce di Jenna Jameson (di cui si fornisce dettagliata documentazione).
Siamo quindi poi stati costretti (perchè pare che non si possa andare in campo in totale autarchia) a prendere un nuovo allenatore. Tra tutti quelli "indisponibili" abbiamo preso il Compagno Rafa, il quale è sicuramente un brav'uomo, ma quanto meno inadeguato a guidare un purosangue come la nostra amata squadra, tanto che, come sempre è successo nella storia, da questo purosangue è stato disarcionato. Primo perchè aveva pensato di dover condurre la Cavallina storna, poi perchè pensava che bastasse un po' di normale fieno per tenerla tranquilla e poi perchè non si è reso conto che le nostre gare non sono normali Gran Premi di galoppo, ma sfide all'ultimo sangue contro tutto e contro tutti ... sempre.
Tralascio i commenti tecnici su Ben, tanto vi ho già detto quello che penso delle sue scelte nei mesi scorsi, resto sul piano umano: Viva sempre il Compagno Rafa anche soltanto perchè ha per 5 mesi ricoperto il ruolo di allenatore della F.C. Internazionale e perchè si è comunque fregiato del titolo di "Supercoppato d'Italia" e di "Campione del Mondo per Club", benchè ritenga che avremmo vinto anche con Scilipoti (giusto per citare uno dei più inetti individui che hanno calcato le assi del nostro italico palcoscenico negli ultimi mesi). Compagno Rafa, detto che ti abbiamo comunque voluto bene, anche quando ci facevi giocare con la difesa a centrocampo (ed i vaffanculo non sono mancati, ma ognuno si prende ciò che merita dalla vita), in qualche modo hai indicato tu la strada alla società. E già mi immagino l'andamento della riunione in cui si è deciso di "dimetterti" :"Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Ciao: fuori dai coglioni!".
Ma a tutto questo, comunque, non aggiungerei nulla che evidenzia una nuova sterzata o se volete un colpo di coda della Follia di cui si parlava all'inizio. Siamo l'Inter. Chi altri avrebbe fatto queste cose se non noi? Ve lo immaginate il nano che dopo aver vinto la Coppa del Mondo sente le dichiarazioni del suo allenatore e dice "Si, non sono state dichiarazioni simpatiche e mi sono sembrate un po' fuori luogo". Potrei ripensare alla mia scheda elettorale se vedessi e sentissi tutto ciò. No, no, il nano gli avrebbe inibito completamente la carriera e probabilmente lo avrebbe asservito a chauffeur di Villa Certosa per andare a prender gli ospiti e portarli dall'aeroporto al postribolo ... pardon, alla residenza presidenziale.
Ma il vero gesto di follia, il vero coup de théâtre, la dimostrazione che Erasmo è il vero fondatore della filosofia interista sta nel nome e nella figura del prossimo allenatore: Leonardo. Colui che ha saputo dire al nano:
Che poi tradotto in italiano corrente significa: "senti merdina, mi hai un po' rotto i coglioni tu ed il tuo "Faso tuto mi". Checchè se ne dica, tu di calcio non ne capisci un'amata minchia e quindi sei pregato di non mettere il naso nelle mie decisioni tecniche, dal momento che io sono l'allenatore della terza squadra di Milano e che con i tuoi merdosissimi spiccioli, mi hai allestito una squadretta che a fatica riuscirò a portare in Champions, figuriamoci poi farla diventare la seconda squadra di Milano".
Che dire? non fosse altro che perchè ha avuto i coglioni di dire quel che ha detto, quest'uomo mi piace.
A questo aggiungerei anche il fatto che ha una fidanzata di alta classe (e non tutti se lo possono permettere!!!!)
C'è chi dice che lui è come Mancini: un grande giocatore di talento, che è passato dal campo alle panchine più prestigiose senza passare dal Pizzighettone e non si sa perchè. Purtroppo va così nella vita: ci sono quelli che devono fare una lunga trafila per diventare "Maciste" Bolchi ed allenare in A il Bari e ci sono quelli che si chiamano Leonardo che le prime due panche in A (e comunque solo in A ha avuto delle panche) sono state bbilan ed Inter. Del resto Maciste non ha 60 presenze nel Brasile e temo che questo possa fare una differenza, per quanto l'uomo Maciste mi sia anche simpatico con la sua faccia da uomo della bassa, che si è nutrito di nebbia e fatica. Ma l'idea di avere intanto un (altro) uomo che parla 5 lingue e l'italiano meglio dello zio Fester, che potrebbe vincere il prossimo derby a casa della squadra dell'amore (ve lo ricordate? 50 di bocca e 100 completo. Non è cambiato, il listino anche per il 2011 è sempre lo stesso!), che potrebbe partire con una rincorsa ed andare a mettergliela di nuovo in culo al nano, fester, il maggiordomo di milanello, ringhio e quella merda di ambrosini, per non citare lo zingaro frocio, sarebbe impagabile. Ma sarebbe comunque impagabile riuscire anche solo a fargli stringere il culetto. Perchè io lo so: non succederà mai, ma se dovesse succedere, non ci saranno ospedali psichiatrici in grado di gestire la nostra follia, ma nemmeno quella di personaggi dell'ordine di Suma, Ruju o Pellegatti.
Non so, veramente non riesco nemmeno ad immaginare cosa ci sia dietro l'arrivo di Leonardo, probabilmente l'ennesima manifestazione di quella Follia che ci ha sempre resi diversi, a volte però talmente grandi da oscurare nell'oblio della memoria la semplice esistenza degli altri ... ed il fatto che in tutto questo panegirico, la tristissima esistenza di giuventus e giuventini non sia nemmeno stata citata ne è la dimostrazione.
Perchè non ci si dimentichi mai:
INTER CAMPIONE DEL MONDO!!!
lunedì 20 dicembre 2010
domenica 19 dicembre 2010
Alla fine di tutto ...
Intendiamoci, non è che abbiamo battuto il Barcellona, che sia chiaro, ma comunque il Mazembe in finale c'è andato battendo le squadre che ha incontrato e quindi era legittimamente lì. Per il resto, questa squadra, l'Inter, che in questo inizio di stagione aveva riesumato un'immagine di se che faceva rivivere gli spettri di anni fa, ha fatto il suo, imponendo una superiorità tecnica che non era certo in discussione e se mai confermando che comunque non siamo più i caimani della stagione 09/10. Ad un certo punto ci siamo chiusi in difesa a difendere il 2-0 ed abbiamo anche rischiato di subire gol. Poi il gol di Biabiany ha definitivamente chiuso i giochi e tutti a casa a vedere il Capitano alzare il 5° trofeo dell'anno.
A questo punto, finita la valutazione "razionale" dell'evento, lasciatemi tirare fuori la parte "tifosa" che poi è quella che in realtà conta di più, perchè nello sport chi vince ha sempre ragione, come per anni ci hanno detto i tifosi di squadre secondarie da tornei regionali. Intanto noi eravamo lì e gli altri no. Intanto noi ne abbiamo messe 6 in due partite e non ne abbiamo subito nemmeno uno. Intanto noi siamo CAMPIONI DEL MONDO e gli altri sono delle caccole. Intanto NOI SIAMO L'INTER e non abbiamo alle spalle certamente nè un insulso signore che si fregia del titolo di primo ministro (con il quale fa il bello ed il cattivo tempo e quando gli serve per scopi politici fa vincere la sua squadretta) e nemmeno una fabbrica di automobili che dà da lavorare a circa 50.000 persone e che ogni volta che c'ha un cazzo di problema ricatta lo stato per questo e poi fanno anche le belle fighe negando di essere dei ladri anche davanti alle evidenze.
NOI SIAMO L'INTER. SOLI CONTRO TUTTI SEMPRE! A volte anche contro noi stessi, come le interviste a Benitez nel dopo partita dimostrano per l'ennesima volta.
Ma vedere il grande CAPITANO alzare la coppa è un'emozione seconda soltanto alla stessa scena che abbiamo già visto (e che quest'anno abbiamo visto 5 VOLTE) il 22 maggio scorso.
Tutto il resto è quello spettacolo microscopico, insulso e nello stesso tempo esilarante e godurioso di quei tristi figuri che parteggiano per la terza squadra di Milano e per quella che chiamano la Vecchia Signora, appellattivo che una volta veniva dato alle maitresse dei casini da 25 Lire la semplice. Rosicate e fatelo sempre nel modo in cui lo state facendo in queste ore, perchè è un'aggiunta impagabile alla già altissima goduria che la vittoria ci dà.
Grazie ragazzi. Grazie anche per questa vittoria. Grazie per essere così belli e sereni quando alzate le coppe al cielo. Grazie per vestire quei colori bellissimi, che, come è scritto anche nella testata di questo stupido blog, rappresentano "I COLORI DEL CIELO E DELLA NOTTE" i colori del palcoscenico su cui abbiamo fatto le rappresentazioni più alte della nostra storia.
INTER FC WORLD CLUB CHAMPION
A questo punto, finita la valutazione "razionale" dell'evento, lasciatemi tirare fuori la parte "tifosa" che poi è quella che in realtà conta di più, perchè nello sport chi vince ha sempre ragione, come per anni ci hanno detto i tifosi di squadre secondarie da tornei regionali. Intanto noi eravamo lì e gli altri no. Intanto noi ne abbiamo messe 6 in due partite e non ne abbiamo subito nemmeno uno. Intanto noi siamo CAMPIONI DEL MONDO e gli altri sono delle caccole. Intanto NOI SIAMO L'INTER e non abbiamo alle spalle certamente nè un insulso signore che si fregia del titolo di primo ministro (con il quale fa il bello ed il cattivo tempo e quando gli serve per scopi politici fa vincere la sua squadretta) e nemmeno una fabbrica di automobili che dà da lavorare a circa 50.000 persone e che ogni volta che c'ha un cazzo di problema ricatta lo stato per questo e poi fanno anche le belle fighe negando di essere dei ladri anche davanti alle evidenze.
NOI SIAMO L'INTER. SOLI CONTRO TUTTI SEMPRE! A volte anche contro noi stessi, come le interviste a Benitez nel dopo partita dimostrano per l'ennesima volta.
Ma vedere il grande CAPITANO alzare la coppa è un'emozione seconda soltanto alla stessa scena che abbiamo già visto (e che quest'anno abbiamo visto 5 VOLTE) il 22 maggio scorso.
Tutto il resto è quello spettacolo microscopico, insulso e nello stesso tempo esilarante e godurioso di quei tristi figuri che parteggiano per la terza squadra di Milano e per quella che chiamano la Vecchia Signora, appellattivo che una volta veniva dato alle maitresse dei casini da 25 Lire la semplice. Rosicate e fatelo sempre nel modo in cui lo state facendo in queste ore, perchè è un'aggiunta impagabile alla già altissima goduria che la vittoria ci dà.
Grazie ragazzi. Grazie anche per questa vittoria. Grazie per essere così belli e sereni quando alzate le coppe al cielo. Grazie per vestire quei colori bellissimi, che, come è scritto anche nella testata di questo stupido blog, rappresentano "I COLORI DEL CIELO E DELLA NOTTE" i colori del palcoscenico su cui abbiamo fatto le rappresentazioni più alte della nostra storia.
INTER FC WORLD CLUB CHAMPION
sabato 18 dicembre 2010
domenica 5 dicembre 2010
La Nemesi del Triplete
Stavo rileggendo l'ultimo post (di qualche settimana fa ... in effetti. Dovrei essere più presente, ma i tempi sono quelli che sono) e mi sono accorto che praticamente avevo anticipato quello che poi è successo in questi ultimi tempi.
Abbiamo perso a Verona, poi abbiamo fatto fatica a portare a casa il risultato con il Twente (che lo scorso anno avremmo sommerso sotto 5 gol almeno), poi abbiamo vinto 5 a 2 con il Parma in casa ("L'inter è rinata" ... mah!) e poi inevitabilmente ci siamo presi una bella spazzolata a Roma. Conclusione: scudetto addio (ma ammetto che lo penso da metà ottobre). Anche se poi in realtà se fossimo anche soltanto la metà di quello che eravamo lo scorso anno potremmo anche mantenere accesa una fiammella di speranza, ma insomma .... la vedo molto in salita.
Certo è che la partita con la Lazio lo scorso anno se proprio non l'avremmo vinta, almeno pareggiata questo si. Evidentemente bisogna fare i conti anche con quella dose di culo che ci vuole per forza per vincere tutto quello che abbiamo vinto lo scorso anno. La traversa di Snejider sarebbe stata gol e il piedone di Muslera avrebbe deviato la palla in porta invece che nel mucchio. Ma tant'è e ce ne facciamo una ragione.
Naturalmente le cause non possono essere solo la sfiga o il conto da pagare alla fortuna della passata stagione, ma insomma ... il compagno Rafa può avere anche delle responsabilità, per amor di dio, nessuno lo nega, ma se uno l'allenatore lo sa fare, non è che può disimpararlo. Probabilmente la condizione di 10/11 di squadra titolare fuori per infortunio (questa è la nemesi!) e la primavera in campo per 5/11 con le riserve che hanno oltre i 33/35 anni ... insomma qualche problema lo crea. Ma una società che si rispetti può anche gestire un'annata in cui non si vince per rigenerarsi al meglio. Questo è il vero banco di prova di quest'anno. Questo è il vero obiettivo dell'Inter.
Quando i vari Stankovic, Cambiasso, Zanetti e compagnia non giocheranno più mi mancheranno da morire, ma non possiamo pensare di mantenerli "attivi" fino a 50 anni, se faremmo la fine del bbilan degli ultimi anni che sono rimasti legati ai ricordi e si sono portati a casa una bella serie di figuracce.
Restiamo ancorati alla Coppa del Mondo e vediamo di portarla a casa, perchè, come ho già scritto, su quella si gioca la stagione. Se la vinciamo saremo campioni del mondo per un anno e la stagione sarà salva. Le merdine per un anno ci hanno frullato le palle che loro erano "Campioni del Mondo" e quindi mi sentirò autorizzato a festeggiare anche io per un anno per la coppa dell'amicizia, fino a farmi dare del vecchio rincoglionito ed arteriosclerotico.
Perciò ragazzi forza, un ultimo sforzo e portiamola a casa. Con 5 trofei in saccoccia non ci sarà molto da dire. La stagione sarà salva, si potrà lavorare per ricostruire e poi potremo concentrarci sull'unico obiettivo in Italia che mi sembra alla nostra portata: un posto in Champions.
Dimenticavo: Forza Inter, bbilan cialtroni (Ibra frocio) e giuventus merda!
Abbiamo perso a Verona, poi abbiamo fatto fatica a portare a casa il risultato con il Twente (che lo scorso anno avremmo sommerso sotto 5 gol almeno), poi abbiamo vinto 5 a 2 con il Parma in casa ("L'inter è rinata" ... mah!) e poi inevitabilmente ci siamo presi una bella spazzolata a Roma. Conclusione: scudetto addio (ma ammetto che lo penso da metà ottobre). Anche se poi in realtà se fossimo anche soltanto la metà di quello che eravamo lo scorso anno potremmo anche mantenere accesa una fiammella di speranza, ma insomma .... la vedo molto in salita.
Certo è che la partita con la Lazio lo scorso anno se proprio non l'avremmo vinta, almeno pareggiata questo si. Evidentemente bisogna fare i conti anche con quella dose di culo che ci vuole per forza per vincere tutto quello che abbiamo vinto lo scorso anno. La traversa di Snejider sarebbe stata gol e il piedone di Muslera avrebbe deviato la palla in porta invece che nel mucchio. Ma tant'è e ce ne facciamo una ragione.
Naturalmente le cause non possono essere solo la sfiga o il conto da pagare alla fortuna della passata stagione, ma insomma ... il compagno Rafa può avere anche delle responsabilità, per amor di dio, nessuno lo nega, ma se uno l'allenatore lo sa fare, non è che può disimpararlo. Probabilmente la condizione di 10/11 di squadra titolare fuori per infortunio (questa è la nemesi!) e la primavera in campo per 5/11 con le riserve che hanno oltre i 33/35 anni ... insomma qualche problema lo crea. Ma una società che si rispetti può anche gestire un'annata in cui non si vince per rigenerarsi al meglio. Questo è il vero banco di prova di quest'anno. Questo è il vero obiettivo dell'Inter.
Quando i vari Stankovic, Cambiasso, Zanetti e compagnia non giocheranno più mi mancheranno da morire, ma non possiamo pensare di mantenerli "attivi" fino a 50 anni, se faremmo la fine del bbilan degli ultimi anni che sono rimasti legati ai ricordi e si sono portati a casa una bella serie di figuracce.
Restiamo ancorati alla Coppa del Mondo e vediamo di portarla a casa, perchè, come ho già scritto, su quella si gioca la stagione. Se la vinciamo saremo campioni del mondo per un anno e la stagione sarà salva. Le merdine per un anno ci hanno frullato le palle che loro erano "Campioni del Mondo" e quindi mi sentirò autorizzato a festeggiare anche io per un anno per la coppa dell'amicizia, fino a farmi dare del vecchio rincoglionito ed arteriosclerotico.
Perciò ragazzi forza, un ultimo sforzo e portiamola a casa. Con 5 trofei in saccoccia non ci sarà molto da dire. La stagione sarà salva, si potrà lavorare per ricostruire e poi potremo concentrarci sull'unico obiettivo in Italia che mi sembra alla nostra portata: un posto in Champions.
Dimenticavo: Forza Inter, bbilan cialtroni (Ibra frocio) e giuventus merda!
mercoledì 17 novembre 2010
Non fuggiamo dalla realtà delle cose
Lungi da me lo scappare dall'analisi, purtroppo amara, dello stato attuale della squadra. E' dall'inizio dell'anno che lo dico: facciamo cagare. Ci manca completamente quello spirito guerriero che, a partire da Mancini per arrivare al Genio, ci aveva resi i più forti d'Europa. Ammetto che sapevo che sarebbe successo, non si può vincere in eterno, ma dispiace comunque.
Attenuanti ce ne sono tante:
Attenuanti ce ne sono tante:
- la stagione passata ci è costata tantissimo in termini di energie nervose e psichiche.
- Benitez non è propriamente un capopolo capace di sostenere la condizione naurale dell'Inter "soli contro tutti", e vabbhè che non gliene si può fare una colpa, ma questo è un fattore da tenere molto in considerazione. Ricordate che la squadra dell'amore (50 di bocca e 100 completo, tanto perchè si sappia che il listino è fermo nonostante l'inflazione) quando perse la finale di Istambul, fu molto meno processata di quanto non stiano facendo adesso con noi, che comunque saremo anche a 6 punti dal bbilan, ma comunque l'anno scorso siamo riusciti a perdere 11 punti in 7 gare, se non sbglio, quindi, lasciate che rientrino almeno 5/6 titolari e magari che siano in forma così da non dover sostituire praticamente chiunque con Obi e Coutinho, e ripartiamo.
- La condizione "soli contro tutti" l'anno scorso ci esaltava ed eravamo così forti da distruggere persino arbitraggi allucinanti, uno per tutti quello del derby di ritorno. Se allora avessimo fatto la metà dei falli fatti dalle merde nell'ultimo derby, avremmo chiuso in 3 o 4 e forse Mou avrebbe dovuto togliersi la grisaglia per entrare in campo lui. Ma questa, dal mio punto di vista, è comunque una motivazione debole. Gli arbitri contro ce li abbiamo da che mi ricordo del calcio. Se mai la cosa stupefacente è che ci hanno accusato (compreso quest'anno!) che gli arbitri ci favoriscono. Non mi piace commentare il giornaletto della parrocchietta, ma l'organo ufficiale della giuventus (no, non il pisello del presidente Agnelli, non quello, parlo di "tuttosporc") è anni che porta avanti questa campagna mediatica per cui l'Inter è la squadra favorita dagli arbitri. Il silenzio è un dono che purtroppo il Signore non ha distribuito uniformemente sulla terra. Peccato che poi a noi ci tocca sentire delle cazzate...!
- L'errore (l'unico che realmente gli riconosco) che ha fatto Benitez è stato quello di non aver capito che questa è una squadra che prima deve difendere e poi eventualmente (visto lo stato attuale) attaccare in velocità. La nostra difesa, con gente di 30 e passa anni, non può giocare così alta, perchè persino il Lecce ci fa il culo in contropiede. Dio bono, Rafa, ma chiudi la porta e piazza le mitragliatrici. Abbiamo giocato con il bbilan come abbiamo giocato con il Tottenham: da pirla! Per fortuna la squadra dell'amore (50 di boc...) è una squadra che ha lo stesso spessore del Lecce, del Brescia, dell'Udinese ecc. perchè se no ce ne davano 3 o 4. La differenza la fanno lì davanti, dove il Brescia presenta Caracciolo (noto bomber che fa cagare in mano i portieri) mentre i bbilanisti hanno Ibra (che sempre più dimostra di essere una merda anche lui ... ma ne riaparliamo quando le cose cominceranno a girare meno bene e vediamo come se la sbrigherà con lo spogliatoio di Seedorf, Pirlo, Nesta e Gattuso ...) e Robinho, che però non mi sembrano proprio delle furie di dio, nonostante quello che dicono i giornali (ma si sa che noi in Italia siamo autoreferenziali e ci dimentichiamo che i due sono stati mandati via da ManCity e Barca non proprio a calci in culo, ma insomma ...).
- Moratti. Al presidente è difficile fare degli appunti dopo aver fatto quello che ha fatto ed averci fatto vincere quello che abbiamo vinto. Ma certo è che, cazzo!, proprio quest'anno doveva cominciare con il fair-play finanziario? Ma minchia, nell'anno in cui la madre di tutte le merde deve per forza vincere le elezioni se no lo finiscono? Quello è disposto a tutto, anche a compreare Inter e giuventus per farle stare in panchina pur di non avere un insuccesso sul campo. Ma ci rendiamo conto del tipo di erezione che potrebbe procurarci una disfatta su tutti i fronti del signore del bunga bunga? Roba che se c'era il Mou a quest'ora eravamo già con il mega in mano a frenarne le vibrazioni impazzite. Ed allora, minchia, presidente facciamo qualcosina! Purtroppo però quando si sbaglia la campagna acquisti ...e guarda caso proprio quando il Piper è stato mandato via e poi perché? Per far spazio a Carboni? E chi cazzo è Carboni? Cos'ha vinto nella sua vita? E che cazzo fa all'Inter? Qualcuno ce lo può dire? Insomma, evitiamo di fare le campagne di gennaio come ai tempi di Tardelli (dio mio, solo il nome mi provoca un mancamento). Ma stiamo attenti a non buttare via un patrimonio che a fatica abbiamo costruito, per la masochistica voglia di sembrare sempre buoni. Minchia, presidente, gli altri non aspettano altro che di farci la pelle! Ritorniamo a fare i cattivi!!
- Mou. Lascio per ultimo questo argomento perchè è il più doloroso e perchè fino all'ultimo ho cercato di procrastinarne (dio come mi piace 'sta parola) l'analisi dolorosissima. Il 22 maggio, visto che per mestiere e natura sono portato a pensare immediatamente al prossimo progetto lo stesso momento in cui ho chiuso l'ultimo, mentre tutti perdevano la testa sul campo e fuori (ed io lasciavo libero sfogo allo stress che mi aveva accompagnato negli ultimi 16 giorni, ... i più belli ed i più intensi della mia vita da tifoso, con un pianto a dirotto), vedendo il Mou che piangendo se li abbracciava tutti (ed ho pensato:"Giuda, figlio di puttana, te ne stai andando. Sei una Merda") ho percepito la pericolosa deriva che potevamo prendere. L'uomo, qualunque siano state le sue motivazioni ad andarsene, avremmo dovuto preventivamente prepararci al suo possibile addio. Ma mi rendo conto che mentre si cavalcava verso il Triplete (roba che la giuventus ed il bbilan ancora si stanno contorcendo per levarselo dal culo, senza ottenere risultati) era difficle riuscire a mantenere quella inevitabile lucidità che avrebbe permesso o di blindare Mou o di anticiparne la sua partenza con una soluzione un po' più appropriata che il compagno Rafa. O sei Mou, e sei bioinico, o non puoi farlo. Ed infatti il Mou, per la sua parte, l'ha fatto, tant'è vero che dieci minuti dopo il fischio finale saliva in macchina con i dirigenti merengue. Ma probabilmente è facile parlare a babbo morto. Ma questo è stato l'errore più grave. Se non altro per il fatto che il compagno Rafa, che comunque mi è simpatico, è comunque una scelta di ripiego ... e questo lo sappiamo tutti.
- Dette tutte queste cose, vorrei ricordare che:
- siamo i Campioni d'Europa in carica
- siamo i Campioni d'Italia in carica
- siamo i detentori della Coppa Italia in carica
- a dicembre ci giochiamo la Coppa del Mondo per Club (che quando giocava il bbilan era la cosa più importante della galassia ed ora inequivocabilmente resta la cosa più importante dell'universo) e che, se vinciamo quella, la stagione, almeno per quel che mi riguarda, è a posto.
- VAFFANCULO milanisti di merda e giuventini ladri.
domenica 7 novembre 2010
Dalla colonia di San Paolo ....
Ok, l'Inter quest'anno fa cagare, ma mi accontenterei di vincere la Coppa del Mondo per Club e anche quest'anno avremmo fatto il nostro, nonostante tutto: la partenza di Mou, la campagna acquisti penosa, la sfiga degli infortuni, i gufi che ci stanno tirando la qualunque e altre cose che secondo me stanno succedendo all'Interno della società.
Per contro qui, dal profondo del Brasile, ormai mi considero un forzato del lavoro. Non esistono più nè sabati nè domenica. Si lavora e basta e siccome in qualche modo dobbiamo tenerci su, allora beccatevi questa.
E vaffanculo!
martedì 2 novembre 2010
Lo sapevo
Prima o poi doveva capitare che ci dessero una bella serie di sventole e questa sera a Londra hanno provveduto. Speriamo che ci serva.
Nel frattempo chiedo a Mou di farmi un regalo bello quasi quanto il Triplete: ripiazzaglielo in culo.
Nel frattempo chiedo a Mou di farmi un regalo bello quasi quanto il Triplete: ripiazzaglielo in culo.
Meglio essere interisti ....
... e piazzarlo in culo alla terza squadra di Milano e al suo presidente per anni!
lunedì 1 novembre 2010
Cronache dal Paese del Bunga Bunga
Vedere l'Italia da lontano, da molto lontano, è, da un certo punto di vista, come disintossicarsi. Quando parti ed arrivi in un paese che dista circa 12000 km da casa, cominci andando a cercare in modo quasi morboso tutte le notizie che interessano il tuo paese lontano. Mantieni il tuo rapporto con le cose esattamente come quando eri "a casa". Vale a dire che ogni cosa è fonte di giudizio, critica, morboso "campanilismo". Poi, dopo aver notato che intorno a te, la gente, da questa parte del mondo, ha un atteggiamento diverso, quasi distaccato, in realtà più sereno, verso il mondo che ci circonda, scopri che sono magari tre o quattro giorni che non apri Repubblica, che la Gazza ti ha rotto i coglioni, che l'incredibile bombardamento di notizie assolutamente inutili ed insignificanti a cui sei sottoposto durante la vita italiana si è praticamente dissolto. Arrivi addirittura a pensare in modo sereno che Berlusconi è destinato anche lui a morire e prima o poi se ne andrà fuori dai coglioni e con lui tutto il marciume umano di cui si è circondato, per essere sotituito da altro marciume, però più nuovo, più moderno.
Insomma, riconduci il tuo cervello ad una "pulizia" ed un equilibrio che "a casa" sembrava impossibile avere, avvolti come siamo dalla frenesia di mantenerci vivi in un'epoca in cui mai come adesso siamo stati autoreferenziali, con tutto il grave danno che ne consegue al nostro italianismo più elevato e purtroppo antico.
Ed allora, quando è passato un mesetto, anche un po' di più, una sera, nella tua stanza d'albergo, così ... tanto per rilassarti dopo una lunga giornata di lavoro, cominci a girovagare sulla rete, alla ricerca di quei bei ricordi che hanno fatto della tua adolescenza un periodo d'oro. Così, tanto per cazzeggiare. Apri Youtube e trovi un compagno di liceo che scrive canzoni per bambini. Così, come sempre, come te lo ricordi, è perfetto per i bambini, nel suo essere naive, nel suo non essere musicista eppure capace di interpretare perfettamente quel lato così misterioso e divertente dei bimbi che è la loro capacità di attraversare la vita animando le cose più incredibili e dando vita ai paradossi più affascinanti. Poi, d'improvviso, t'imbatti in uno strano "Spalmami la crema" e dici:"vabhe, è un divertissement" ... apri il video. Lo guardi. Ascolti la canzoncina. Fai fatica a cogliere persino un lato "stupido" che possa provocare una sia pure lieve increspatura delle labbra in un percorso ancora lungo dal concludersi per raggiungere uno striminzito sorriso, ma tant'è ... ci può stare. Poi scopri che ce n'è un altro. "Slacciami il grembiule".
Lo guardo e faccio in sequenza questi pensieri: Giovanni non è mai stato capace di fare musica. E' talmente primitivo che può fare giusto canzoncine per bambini. E' riuscito a trovare una delle melodie meno orecchiabili che si possano inventare. C'è una "pruderie" post oratoriale dietro questo video e questa kermesse di finte "casalingue" da fare tristezza. Queste due non sanno cantare nemmeno se gli fai ingoiare una radio. Perchè?
Lo ammetto: io a Giovanni voglio bene, anche se negli anni post liceali ci si è persi di vista; gli voglio bene perchè ho legati a lui dei ricordi belli della mia adolescenza. Lo stimo moltissimo come pittore e creatore di fumetti dal tratto onirico. Ma, e forse ho sbagliato, non gli ho mai detto che per lui la musica è un ambito proibito. Gli voglio bene, ma lui con la musica non c'entra un cazzo. Ma poi improvvisamente mi sono distaccato da queste considerazioni personali ed ho cominciato a volare un po' più alto. Scopro che "La Cacca" è una hit di Giovanni, trasmessa via radio e che probabilmente ha anche dei fans. Leggo i commenti su Youtube e resto allibito....seguo il percorso di uno dei suoi commentatori (estasiato dalla bellezza delle opere musicali di Giovanni Caviezel!) per scoprire che è praticamente un disadattato mentale.
Poi veramente spicco il volo e mi porto ad altezze siderali e penso: siamo partiti con degli ideali incredibili. Abbiamo avuto, non io, non Giovanni, tutta la nostra generazione, uno slancio violento, addirittura, nel cercare di cambiare questo paese. La nostra società. Il nostro mondo. Ricordo pomeriggi passati a sviscerare il senso delle parole di un genio come Dino Formaggio. Ricordo come ci si avvitava sul senso del bello, nel tentativo quasi disperato e vano di trovarne una definizione universale. E poi? Ebbene, l'unica risposta che mi viene, così, d'istinto, senza pensarci su troppo è: "è arrivato Drive-in". Chiudendo in quella scatola tutto ciò che è poi diventato il nostro povero paese. Dando a quello sciocco, benchè divertente programmino televisivo di 25 anni fa, la potenza di aver convogliato, come un buco nero, dentro di sè tutta la catarsi "post-rivoluzionaria" di un paio, se non tre generazioni, per masticarla, digerirla e poi espellerla in quello che siamo oggi: "La Cacca" appunto. Ecco, visti da lontano ... lontanissimo, eppure così dentro a questo paese, noi siamo un rigurgito di quell'edonismo reaganiano, memoria degli anni '80, da cui non ci siamo mai distaccati. A cui anzi abbiamo saldato indelebilmente il nostro cordone ombelicale. A cui abbiamo associato l'immaginario del Walalla. Per questo, da noi, un omuncolo insignificante può prendere il potere. Perchè promette di riportarti lì da dove siamo partiti: nella grande pancia della madre televisiva che ti cancella le sofferenze ed in cui puoi permetterti di giocare, nella più totale indifferenza ed inconsapevolezza di quello che sta al di fuori. Lasciando solo che un non ben identificato edonismo intriso di clericali proibizioni, masturbatorie memorie e tristezze di un post-moderno tanto antico quanto mai realizzato, si amalgamino tutte assieme in una rappresentazione stantia e priva di senso come le immagini di uno stupido video, più squallide del più squallido dei porno-bmovie. A questo siamo arrivati. Meglio se ci estinguiamo in silenzio, senza fare ulteriori danni.
Insomma, riconduci il tuo cervello ad una "pulizia" ed un equilibrio che "a casa" sembrava impossibile avere, avvolti come siamo dalla frenesia di mantenerci vivi in un'epoca in cui mai come adesso siamo stati autoreferenziali, con tutto il grave danno che ne consegue al nostro italianismo più elevato e purtroppo antico.
Ed allora, quando è passato un mesetto, anche un po' di più, una sera, nella tua stanza d'albergo, così ... tanto per rilassarti dopo una lunga giornata di lavoro, cominci a girovagare sulla rete, alla ricerca di quei bei ricordi che hanno fatto della tua adolescenza un periodo d'oro. Così, tanto per cazzeggiare. Apri Youtube e trovi un compagno di liceo che scrive canzoni per bambini. Così, come sempre, come te lo ricordi, è perfetto per i bambini, nel suo essere naive, nel suo non essere musicista eppure capace di interpretare perfettamente quel lato così misterioso e divertente dei bimbi che è la loro capacità di attraversare la vita animando le cose più incredibili e dando vita ai paradossi più affascinanti. Poi, d'improvviso, t'imbatti in uno strano "Spalmami la crema" e dici:"vabhe, è un divertissement" ... apri il video. Lo guardi. Ascolti la canzoncina. Fai fatica a cogliere persino un lato "stupido" che possa provocare una sia pure lieve increspatura delle labbra in un percorso ancora lungo dal concludersi per raggiungere uno striminzito sorriso, ma tant'è ... ci può stare. Poi scopri che ce n'è un altro. "Slacciami il grembiule".
Lo guardo e faccio in sequenza questi pensieri: Giovanni non è mai stato capace di fare musica. E' talmente primitivo che può fare giusto canzoncine per bambini. E' riuscito a trovare una delle melodie meno orecchiabili che si possano inventare. C'è una "pruderie" post oratoriale dietro questo video e questa kermesse di finte "casalingue" da fare tristezza. Queste due non sanno cantare nemmeno se gli fai ingoiare una radio. Perchè?
Lo ammetto: io a Giovanni voglio bene, anche se negli anni post liceali ci si è persi di vista; gli voglio bene perchè ho legati a lui dei ricordi belli della mia adolescenza. Lo stimo moltissimo come pittore e creatore di fumetti dal tratto onirico. Ma, e forse ho sbagliato, non gli ho mai detto che per lui la musica è un ambito proibito. Gli voglio bene, ma lui con la musica non c'entra un cazzo. Ma poi improvvisamente mi sono distaccato da queste considerazioni personali ed ho cominciato a volare un po' più alto. Scopro che "La Cacca" è una hit di Giovanni, trasmessa via radio e che probabilmente ha anche dei fans. Leggo i commenti su Youtube e resto allibito....seguo il percorso di uno dei suoi commentatori (estasiato dalla bellezza delle opere musicali di Giovanni Caviezel!) per scoprire che è praticamente un disadattato mentale.
Poi veramente spicco il volo e mi porto ad altezze siderali e penso: siamo partiti con degli ideali incredibili. Abbiamo avuto, non io, non Giovanni, tutta la nostra generazione, uno slancio violento, addirittura, nel cercare di cambiare questo paese. La nostra società. Il nostro mondo. Ricordo pomeriggi passati a sviscerare il senso delle parole di un genio come Dino Formaggio. Ricordo come ci si avvitava sul senso del bello, nel tentativo quasi disperato e vano di trovarne una definizione universale. E poi? Ebbene, l'unica risposta che mi viene, così, d'istinto, senza pensarci su troppo è: "è arrivato Drive-in". Chiudendo in quella scatola tutto ciò che è poi diventato il nostro povero paese. Dando a quello sciocco, benchè divertente programmino televisivo di 25 anni fa, la potenza di aver convogliato, come un buco nero, dentro di sè tutta la catarsi "post-rivoluzionaria" di un paio, se non tre generazioni, per masticarla, digerirla e poi espellerla in quello che siamo oggi: "La Cacca" appunto. Ecco, visti da lontano ... lontanissimo, eppure così dentro a questo paese, noi siamo un rigurgito di quell'edonismo reaganiano, memoria degli anni '80, da cui non ci siamo mai distaccati. A cui anzi abbiamo saldato indelebilmente il nostro cordone ombelicale. A cui abbiamo associato l'immaginario del Walalla. Per questo, da noi, un omuncolo insignificante può prendere il potere. Perchè promette di riportarti lì da dove siamo partiti: nella grande pancia della madre televisiva che ti cancella le sofferenze ed in cui puoi permetterti di giocare, nella più totale indifferenza ed inconsapevolezza di quello che sta al di fuori. Lasciando solo che un non ben identificato edonismo intriso di clericali proibizioni, masturbatorie memorie e tristezze di un post-moderno tanto antico quanto mai realizzato, si amalgamino tutte assieme in una rappresentazione stantia e priva di senso come le immagini di uno stupido video, più squallide del più squallido dei porno-bmovie. A questo siamo arrivati. Meglio se ci estinguiamo in silenzio, senza fare ulteriori danni.
giovedì 30 settembre 2010
Non capisco ...
... ma si prendono per il culo da soli?
http://www.noisiamolastoria.com/5480/
Dopo un momento di ripresa con la Roma, continua profonda la crisi dell'Inter
Nel giorno in cui il papi ha dato un'immagine di se veramente speciale annoveriamo un 4-0 bene augurante contro il Werder Breama, squadra tra le più toste della storia del calcio.
Che dire? Che il Werder sia arrivato a S.Siro con la stessa astuzia degli iraqueni nella prima guerra del golfo, quando per sembrare di più comprarono da noi italiani delle sagome di cartone rappresentanti dei carriarmati? Che sagome questi tedeschi!
Purtroppo questo ha consentito alla beneamata di anaare a farne una mattanza (Arnautovich, ma dove sei andato? Non stavi meglio a Milano a fare il pirla senza fare un cazzo? Almeno non facevi danni!).
Di seguito i due personaggi più in vista della giornata
Che dire? Che il Werder sia arrivato a S.Siro con la stessa astuzia degli iraqueni nella prima guerra del golfo, quando per sembrare di più comprarono da noi italiani delle sagome di cartone rappresentanti dei carriarmati? Che sagome questi tedeschi!
Purtroppo questo ha consentito alla beneamata di anaare a farne una mattanza (Arnautovich, ma dove sei andato? Non stavi meglio a Milano a fare il pirla senza fare un cazzo? Almeno non facevi danni!).
Di seguito i due personaggi più in vista della giornata
mercoledì 22 settembre 2010
Zanetti è un superuomo!!!
Cambiasso: "Zanetti è venuto anche oggi!" ... ecco perchè Ibra è sempre così incazzato!
Crisi.
L'Inter non va oltre il 4-0 contro un modesto Bari. E' CRISI INTER!!!
La squadra dell'Ammore (50 e 100) si esalta in uno storico pareggio contro la più forte Lazio di tutti i tempi.
Ibra:"Sono qui per mettervela a tutti nel culo!".
Galliani:"No, Piquet non è tra i nostri obiettivi".
Berlusconi:"Avete visto Ibra? Ho pronto per lui e Piquet il ministero degli affari interni" ... in che senso capo?
Roma: una sconfitta che fa benissimo al morale. Questa squadra c'ha le palle ed anche i palloni, che sia chiaro. La sconparsa di Profumo dal panorama Unicredit, non vuol dire che ce la siamo fatta sotto dalla paura. Voi non ci conoscete!
Giuve: non ci stiamo ad essere fuori dalla festa, foss'anche perchè giochiamo domani!
La squadra dell'Ammore (50 e 100) si esalta in uno storico pareggio contro la più forte Lazio di tutti i tempi.
Ibra:"Sono qui per mettervela a tutti nel culo!".
Galliani:"No, Piquet non è tra i nostri obiettivi".
Berlusconi:"Avete visto Ibra? Ho pronto per lui e Piquet il ministero degli affari interni" ... in che senso capo?
Roma: una sconfitta che fa benissimo al morale. Questa squadra c'ha le palle ed anche i palloni, che sia chiaro. La sconparsa di Profumo dal panorama Unicredit, non vuol dire che ce la siamo fatta sotto dalla paura. Voi non ci conoscete!
Giuve: non ci stiamo ad essere fuori dalla festa, foss'anche perchè giochiamo domani!
martedì 21 settembre 2010
Eppure il vento soffia ancora.
A volte mi stupisco di certe cose che accadono nel mondo, anche se ormai ho un'età per cui nulla, o quasi, dovrebbe colpirmi.
Così, girellando un po' sulla rete, alla ricerca di qualche informazione su i nostri principali competitors, mi imbatto in questo stupendo caso di anestesia mononeuronale.
http://blog.libero.it/antiinter/
Provo a leggere qualcosa tra una risata e l'altra e mi rendo conto che proprio ai gobbi gli abbiamo fatto malissimo non solo negli ultimi cinque anni, ma soprattutto lo scorso anno. Se c'era una sola possibilità che questo ragazzo potesse salvarsi, la notte del 22 maggio noi gliel'abbiamo buttata nel cesso.
E pensare che ho sempre creduto che il calcio fosse, esclusi i mentecatti delle curve, una meravigliosa palestra di autoironia ... a leggere questo bisogna rassegnarsi all'ineluttabilità delle cose: un gobbo è un'essere diverso ... certo non migliore, ma decisamente diverso da tutti gli altri. Forse è per questo che si stanno chiudendo tutti nella loro dorata prigione di follia ed autoreferenzialità.
Salviamoli. Facciamo qualcosa. Del Neri, esci da quella "stonza" e vai incontro ai tuoi tifosi sorridendo e porgendo loro pani e pesci, ne hanno bisogno. C'è bisogno di un miracolo in casa giuventina.
Ma nonostante tutto questo ... il vento continua a soffiare dalla parte giusta. E' veramente cambiata la storia.
Così, girellando un po' sulla rete, alla ricerca di qualche informazione su i nostri principali competitors, mi imbatto in questo stupendo caso di anestesia mononeuronale.
http://blog.libero.it/antiinter/
Provo a leggere qualcosa tra una risata e l'altra e mi rendo conto che proprio ai gobbi gli abbiamo fatto malissimo non solo negli ultimi cinque anni, ma soprattutto lo scorso anno. Se c'era una sola possibilità che questo ragazzo potesse salvarsi, la notte del 22 maggio noi gliel'abbiamo buttata nel cesso.
E pensare che ho sempre creduto che il calcio fosse, esclusi i mentecatti delle curve, una meravigliosa palestra di autoironia ... a leggere questo bisogna rassegnarsi all'ineluttabilità delle cose: un gobbo è un'essere diverso ... certo non migliore, ma decisamente diverso da tutti gli altri. Forse è per questo che si stanno chiudendo tutti nella loro dorata prigione di follia ed autoreferenzialità.
Salviamoli. Facciamo qualcosa. Del Neri, esci da quella "stonza" e vai incontro ai tuoi tifosi sorridendo e porgendo loro pani e pesci, ne hanno bisogno. C'è bisogno di un miracolo in casa giuventina.
Ma nonostante tutto questo ... il vento continua a soffiare dalla parte giusta. E' veramente cambiata la storia.
domenica 19 settembre 2010
Appunto ....
... come dicevo, il grande capo sta lavorando ad un nuovo decreto.
Siamo sempre i Campioni d'Europa!!!!!!! (Traduzione: a volte facciamo cagare, ma continuaiamo a vincere!)
Cominciamo da qui: se il Palermo avesse pareggiato, molto probabilmente, non avremmo avuto nulla da ridire. Eventualmente possiamo aggiungere: però abbiamo vinto ecchissenefrega!
Del resto il calcio è questo: vince chi la mette dentro più volte dell'altro. Che non me ne voglia mister Sacchi (solidarietà a lui e calci in culo a quello scoppiato di Ibra).
Abbiamo giocato male per più di metà partita. O meglio: il compagno Rafa non ha ancora capito che tutti ormai sanno che noi difendiamo altissimi e che sulla fascia di Chivu siamo molli come il burro caldo. Dal momento che la seconda legge di HH dice: prima non prenderle, poi vedrete che gliele diamo, allora vogliamo capire che non abbiamo la condizione fisica per fare una difesa così alta? E' vero che siamo l'Inter (e chi cazzo sono gli altri), ma è anche vero che non si possono subire 8, diconsi "otto", contropiedi in casa del Palermo! Minchia. E ho detto tutto (grazie pricipe De Curtis).
Ma davanti abbiamo un uomo che ride e che, quando ride, mi allevia la pressione allo stomaco. Il Re Leone. Colui che l'anno scorso è arrivato in cambio di una belva, ma un po' coglione, e che ha giocato nella squadra Campione d'Europa come terzino destro. No, dico, Eto'o, l'anno scorso, ha giocato da terzino destro, non dimentichiamolo. Bene, quest'anno ha chiesto al compagno Rafa di farlo giocare un po' più davanti, perchè non si sentiva molto forte nel ruolo che gli aveva assegnato il Vate di Setubal (Mou, non so come faccio a vivere senza di te. Torna, 'sta Inter 'spietta a tte!). E così il Compagno Rafa gli ha dato una posizione avanzata. E così Lui ha deciso che si era rotto i coglioni di sradicare la palla dai piedi delle ali avversarie. E così Lui ha deciso che se non segna un paio di gol a partita gli viene la pecola. E così Lui anche oggi ci ha fatto vincere!
Osanna per Samuel Eto'o, osanna per il Camerun che l'ha generato, osanna anche per la pizza di fango che comunque permette al Camerun di continuare a barcollare in bilico sul baratro del disastro economico senza cadere e ci permette di pagare profumatamente questa divinità antica del calcio, che se il Camerun fosse stato ricco in Europa col cazzo che ci veniva.
Ultima nota sulla partita di oggi: comincia ad esserci una parvenza di forma fisica. Nel secondo tempo li ho visti correre in modo più organizzato. Cuchu e Zanna hanno ripreso un 50% della condizione che li ha sostenuti fino alla fine di maggio e posso solo sperare che vada ancora meglio. La difesa è troppo alta (mi piace ripetermi), ma in attacco non facciamo cagare. Del resto lo abbiamo visto anche ad Enschede. Insomma ... segnali di miglioramento.
Le altre.
La squadra dell'Ammmore (50 e 100 as usual) vince in Champions contro l'Auxerre e naturalmente tutti ad osannare questa compagine di eroi (che poi, se ben guardiamo, con i giocatori che c'ha l'Auxerre, avrebbero dovuto finire 16 a 0, ma si sa .... non si può criticare la squadra di Narciso). Poi arriva il Catania a San Siro e per un pelo di figa di farfalla nana non porta via una bel risultatino. Comunque un 1-1 degno di laus. Naturalmente non ho visto titoloni del tipo "Merde: con tutti i soldi che avete speso non riuscite a battere in casa nemmeno il Catania. Fate cagare!". Ci mancherebbe. Il Sig. B. avrebbe immediatamente lanciato una campagna per l'istituzione di un Gruppo di Responsabilità Nazionale che avrebbe dovuto scrivere un nuovo decreto interpretativo sul concetto dei gol che se fatti in casa valgono doppio, mentre quelli degli avversari valgono la metà (soprattutto se sono terroni, se no la Lega s'incazza e manda il Trota a fare comizi in piazza del Duomo con conseguente disastro ecologico per eccesso di vomito degli astanti). Per cui se vuoi portare a casa un pareggio in casa di una squadra del Nord che ha la maglia a strisce ed il cui presidente non è un petroliere, ma un parolaio, allora devi, sulla carta, vincere 1-4. Sulla carta perchè non si sa mai che Ghedini non faccia una leggiucola "ad minchiam" per l'occasione specifica. Peccato però, che in questo momento il Sig. B. c'ha cazzi di altra fattura da "swrappare" e quindi non ha fatto in tempo ad organizzare la cosa, ma noi (fedeli alla linea) non abbiamo assolutamente dubbi sul fatto che questa cosa verrà fatta al più presto ed annunciata al popolo con lo squillar delle trombe, che vista la predisposizione naturale del Presidente, saranno senz'altro quelle requisite dalla collezione del Sig. Falloppio.
La Roma non c'è. Non ci sono palle che tengano.
La Giuve vince ad Udine ed è un bel vincere. Ma l'aspettiamo già nelle prossime gare. Nel frattempo Del Neri è stato scritturato per il remake de "La Pantera Rosa colpisce ancora" nel ruolo che rese immortale Peter Sellers, grazie anche all'impressionante somiglianza di quest'ultimo al vate di Aquileia.
Altro non ho da dire se non che a San Paolo oggi il cielo è coperto e c'è una temperatura di 19°c. Ho ancora un po' di raffreddore, dovrei lavorare e non c'ho un cazzo di voglia.
Anche dal Brasile, comunque, la fede nerazzurra resta importante.
Del resto il calcio è questo: vince chi la mette dentro più volte dell'altro. Che non me ne voglia mister Sacchi (solidarietà a lui e calci in culo a quello scoppiato di Ibra).
Abbiamo giocato male per più di metà partita. O meglio: il compagno Rafa non ha ancora capito che tutti ormai sanno che noi difendiamo altissimi e che sulla fascia di Chivu siamo molli come il burro caldo. Dal momento che la seconda legge di HH dice: prima non prenderle, poi vedrete che gliele diamo, allora vogliamo capire che non abbiamo la condizione fisica per fare una difesa così alta? E' vero che siamo l'Inter (e chi cazzo sono gli altri), ma è anche vero che non si possono subire 8, diconsi "otto", contropiedi in casa del Palermo! Minchia. E ho detto tutto (grazie pricipe De Curtis).
Ma davanti abbiamo un uomo che ride e che, quando ride, mi allevia la pressione allo stomaco. Il Re Leone. Colui che l'anno scorso è arrivato in cambio di una belva, ma un po' coglione, e che ha giocato nella squadra Campione d'Europa come terzino destro. No, dico, Eto'o, l'anno scorso, ha giocato da terzino destro, non dimentichiamolo. Bene, quest'anno ha chiesto al compagno Rafa di farlo giocare un po' più davanti, perchè non si sentiva molto forte nel ruolo che gli aveva assegnato il Vate di Setubal (Mou, non so come faccio a vivere senza di te. Torna, 'sta Inter 'spietta a tte!). E così il Compagno Rafa gli ha dato una posizione avanzata. E così Lui ha deciso che si era rotto i coglioni di sradicare la palla dai piedi delle ali avversarie. E così Lui ha deciso che se non segna un paio di gol a partita gli viene la pecola. E così Lui anche oggi ci ha fatto vincere!
Osanna per Samuel Eto'o, osanna per il Camerun che l'ha generato, osanna anche per la pizza di fango che comunque permette al Camerun di continuare a barcollare in bilico sul baratro del disastro economico senza cadere e ci permette di pagare profumatamente questa divinità antica del calcio, che se il Camerun fosse stato ricco in Europa col cazzo che ci veniva.
Ultima nota sulla partita di oggi: comincia ad esserci una parvenza di forma fisica. Nel secondo tempo li ho visti correre in modo più organizzato. Cuchu e Zanna hanno ripreso un 50% della condizione che li ha sostenuti fino alla fine di maggio e posso solo sperare che vada ancora meglio. La difesa è troppo alta (mi piace ripetermi), ma in attacco non facciamo cagare. Del resto lo abbiamo visto anche ad Enschede. Insomma ... segnali di miglioramento.
Le altre.
La squadra dell'Ammmore (50 e 100 as usual) vince in Champions contro l'Auxerre e naturalmente tutti ad osannare questa compagine di eroi (che poi, se ben guardiamo, con i giocatori che c'ha l'Auxerre, avrebbero dovuto finire 16 a 0, ma si sa .... non si può criticare la squadra di Narciso). Poi arriva il Catania a San Siro e per un pelo di figa di farfalla nana non porta via una bel risultatino. Comunque un 1-1 degno di laus. Naturalmente non ho visto titoloni del tipo "Merde: con tutti i soldi che avete speso non riuscite a battere in casa nemmeno il Catania. Fate cagare!". Ci mancherebbe. Il Sig. B. avrebbe immediatamente lanciato una campagna per l'istituzione di un Gruppo di Responsabilità Nazionale che avrebbe dovuto scrivere un nuovo decreto interpretativo sul concetto dei gol che se fatti in casa valgono doppio, mentre quelli degli avversari valgono la metà (soprattutto se sono terroni, se no la Lega s'incazza e manda il Trota a fare comizi in piazza del Duomo con conseguente disastro ecologico per eccesso di vomito degli astanti). Per cui se vuoi portare a casa un pareggio in casa di una squadra del Nord che ha la maglia a strisce ed il cui presidente non è un petroliere, ma un parolaio, allora devi, sulla carta, vincere 1-4. Sulla carta perchè non si sa mai che Ghedini non faccia una leggiucola "ad minchiam" per l'occasione specifica. Peccato però, che in questo momento il Sig. B. c'ha cazzi di altra fattura da "swrappare" e quindi non ha fatto in tempo ad organizzare la cosa, ma noi (fedeli alla linea) non abbiamo assolutamente dubbi sul fatto che questa cosa verrà fatta al più presto ed annunciata al popolo con lo squillar delle trombe, che vista la predisposizione naturale del Presidente, saranno senz'altro quelle requisite dalla collezione del Sig. Falloppio.
La Roma non c'è. Non ci sono palle che tengano.
La Giuve vince ad Udine ed è un bel vincere. Ma l'aspettiamo già nelle prossime gare. Nel frattempo Del Neri è stato scritturato per il remake de "La Pantera Rosa colpisce ancora" nel ruolo che rese immortale Peter Sellers, grazie anche all'impressionante somiglianza di quest'ultimo al vate di Aquileia.
Altro non ho da dire se non che a San Paolo oggi il cielo è coperto e c'è una temperatura di 19°c. Ho ancora un po' di raffreddore, dovrei lavorare e non c'ho un cazzo di voglia.
Anche dal Brasile, comunque, la fede nerazzurra resta importante.
domenica 12 settembre 2010
Mmmh, se chi ben comincia è a metà dell'opera ...
... allora Cesena e Cagliari quest'anno vincono il campionato.
Primo: che Nicolas Burdisso volesse a tutti i costi la Roma è un problema che sinceramente non ho mai sentito come di primaria importanza per la Società Internazionale F.C. L'importante era che venisse pagato quello che si chiedeva. Ora, però, che Burdisso abbia detto che ha voluto la Roma per lo stile Roma, allora se fossi un tifoso della Roma richiederei a piena voce la radiazione dal calcio giocato e non del suddetto signore.
Nella mia vita solo una volta ho visto un fallo di quella portata e lo commise un cacciavite che rispondeva al nome di Romeo Benetti (che poi giocò, vedi caso, pure nella giuventus, perchè l'erba marcia cresce e prospera solo vicino alle fogne) che chiuse con un intervento da codice penale la carriera di Franco Liguori, tra l'altro senza nemmeno essere espulso!
Ieri Burdisso ha dimostrato perchè all'Inter non avrebbe mai giocato nemmeno se fosse stato il figlio di Santa Caterina da Siena!
A questo punto mi sembra che il 5-1 rifilato alla rometta non abbia altri commenti di rilievo.
La squadra più forte del mondo, altresì nota come la Squadra dell'Ammore (e sono 50 di bocca e 100 completo) o se volete "I fantasisti delle Libertà" se ne torna dalla romagna con un panaro con 2 pere calanti. Ibra mi sbaglia pure un rigore e forse voleva fare un regalo ai nerazzurri per il Triplete a cui lui non ha partecipato, ma per il quale ha sicuramente goduto. Resta il fatto che, come ampiamente pronosticato praticamente da tutto il mondo, comprese alcune comunità extra terrestri con cui sono amichevolmente in contatto dopo il 22 maggio, ieri il Milan ha giocato in 4 davanti e 3 a centrocampo e 3 in difesa, mentre il Cesena ha giocato in 11 ed ha vinto. A dimostrazione del fatto che puoi avere in campo undici Pelè, ma se non li sai organizzare, allora undici Beppe Baresi vincono senza possibilità di errore! Ma siccome siamo di fronte alla squadra dell'Ammore, ci sono davanti le Elezioni più complicate che il signor B. abbia mai dovuto affrontare, che se non vincono tutto gli stirano il retto (... femorale e non) perchè non è una vittoria sportiva quella che serve, ma una vittoria "politica", mi aspetto che le si possano cambiare le regole in corsa, tipo: "Quando affrontate il Milan non potete passare la metà campo in più di 3 alla volta, così almeno i nostri 4 lì davanti si possono riposare un pochino .... eccheccazzo!".
A sentire lo zio Fester il Milan doveva vincere a mani basse, ma l'arbitro li ha condizionati. Ma non era l'Inter che si lamentava sempre? E vabbhe, quando i fenomeni giocano con la maglia più bella del mondo, non si può andare troppo per i sottile e comunque io, già lo so e me lo dico da solo, son il solito comunista illiberale.
Passiamo alle cose serie.
Ieri abbiamo portato a casa 3 punti. Mi sembra per ora l'unica nota positiva di una squadra che ha perso il sacro fuoco. Non sto parlando dell'organizzazione del gioco, non sto parlando della velocità con cui si fa viaggiare la palla, sto parlando della "rabbia agonistica" che c'era fino allo scorso anno e che quest'anno non vedo più. Poi ci sta che Milito sia un cadavere a cui bisogna fare una cura ricostituente (Mou lo avrebbe tenuto fuori per un mese fino a quando non si fosse ripreso, invece di umiliarlo in campo a fare figuracce), molto meglio Pandev, almeno corre. Ci sta che Cambiasso non si esalti come 4 mesi fa nell'impari lotta dell'uno contro tutti (anche perchè portava sulle spalle la responsabilità di trasportare in campo la lotta che Mou faceva fuori campo), ma almeno non teniamo la difesa così alta da esporci a contropiedi che se non fosse stata l'Udinese avremmo preso 3 o 4 pere. Insomma, mi sembra che il compagno Rafa abbia tantissimo da lavorare su almeno tre fronti:
1) imparare che nel campionato italiano se non ti difendi bene, puoi chiamarti anche Dio In Terra Football Club, ma le prendi dal Pizzighettone (con tutto il mio rispetto).
2) imparare che prima di cambiare impostazione ad una squadra, la si prova e la riprova in allenamento e magari per un anno giochi ancora con lo schema con cui questa squadra è abituata a giocare, a vincere e a farci stare tranquilli tutti quanti, perchè ieri per qualche momento si è rivista un'Inter leggermente paurosa. Vedere la lezione di Mou nel primo anno, grazie.
3) imparare che se alleni l'Inter e non hai la schiuma alla bocca quando entri in campo (vedi Cuper, Mancini ed Il Profeta) la squadra, il pubblico, l'ambiente tutto si adagia su una "criminale" calma algida del tipo "Tanto prima o poi vinciamo". Noi siamo l'Inter e come tale dobbiamo terrorizzare gli avversari perchè dobbiamo guardarli negli occhi come prima di una battaglia all'arma bianca e dobbiamo avere una carica di autostima feroce ed inferocita, perchè noi siamo da sempre soli contro tutti e questo il Vate lo aveva capito ed è per questo che lo abbiamo amato ed ancora lo amiamo enormemente.
Perciò Rafa, mi sei simpatico, ma alza il culo e comincia a sudare rabbia, perchè è con quella che l'anno scorso abbiamo vinto tutto.
Amen
Primo: che Nicolas Burdisso volesse a tutti i costi la Roma è un problema che sinceramente non ho mai sentito come di primaria importanza per la Società Internazionale F.C. L'importante era che venisse pagato quello che si chiedeva. Ora, però, che Burdisso abbia detto che ha voluto la Roma per lo stile Roma, allora se fossi un tifoso della Roma richiederei a piena voce la radiazione dal calcio giocato e non del suddetto signore.
Nella mia vita solo una volta ho visto un fallo di quella portata e lo commise un cacciavite che rispondeva al nome di Romeo Benetti (che poi giocò, vedi caso, pure nella giuventus, perchè l'erba marcia cresce e prospera solo vicino alle fogne) che chiuse con un intervento da codice penale la carriera di Franco Liguori, tra l'altro senza nemmeno essere espulso!
Ieri Burdisso ha dimostrato perchè all'Inter non avrebbe mai giocato nemmeno se fosse stato il figlio di Santa Caterina da Siena!
A questo punto mi sembra che il 5-1 rifilato alla rometta non abbia altri commenti di rilievo.
La squadra più forte del mondo, altresì nota come la Squadra dell'Ammore (e sono 50 di bocca e 100 completo) o se volete "I fantasisti delle Libertà" se ne torna dalla romagna con un panaro con 2 pere calanti. Ibra mi sbaglia pure un rigore e forse voleva fare un regalo ai nerazzurri per il Triplete a cui lui non ha partecipato, ma per il quale ha sicuramente goduto. Resta il fatto che, come ampiamente pronosticato praticamente da tutto il mondo, comprese alcune comunità extra terrestri con cui sono amichevolmente in contatto dopo il 22 maggio, ieri il Milan ha giocato in 4 davanti e 3 a centrocampo e 3 in difesa, mentre il Cesena ha giocato in 11 ed ha vinto. A dimostrazione del fatto che puoi avere in campo undici Pelè, ma se non li sai organizzare, allora undici Beppe Baresi vincono senza possibilità di errore! Ma siccome siamo di fronte alla squadra dell'Ammore, ci sono davanti le Elezioni più complicate che il signor B. abbia mai dovuto affrontare, che se non vincono tutto gli stirano il retto (... femorale e non) perchè non è una vittoria sportiva quella che serve, ma una vittoria "politica", mi aspetto che le si possano cambiare le regole in corsa, tipo: "Quando affrontate il Milan non potete passare la metà campo in più di 3 alla volta, così almeno i nostri 4 lì davanti si possono riposare un pochino .... eccheccazzo!".
A sentire lo zio Fester il Milan doveva vincere a mani basse, ma l'arbitro li ha condizionati. Ma non era l'Inter che si lamentava sempre? E vabbhe, quando i fenomeni giocano con la maglia più bella del mondo, non si può andare troppo per i sottile e comunque io, già lo so e me lo dico da solo, son il solito comunista illiberale.
Passiamo alle cose serie.
Ieri abbiamo portato a casa 3 punti. Mi sembra per ora l'unica nota positiva di una squadra che ha perso il sacro fuoco. Non sto parlando dell'organizzazione del gioco, non sto parlando della velocità con cui si fa viaggiare la palla, sto parlando della "rabbia agonistica" che c'era fino allo scorso anno e che quest'anno non vedo più. Poi ci sta che Milito sia un cadavere a cui bisogna fare una cura ricostituente (Mou lo avrebbe tenuto fuori per un mese fino a quando non si fosse ripreso, invece di umiliarlo in campo a fare figuracce), molto meglio Pandev, almeno corre. Ci sta che Cambiasso non si esalti come 4 mesi fa nell'impari lotta dell'uno contro tutti (anche perchè portava sulle spalle la responsabilità di trasportare in campo la lotta che Mou faceva fuori campo), ma almeno non teniamo la difesa così alta da esporci a contropiedi che se non fosse stata l'Udinese avremmo preso 3 o 4 pere. Insomma, mi sembra che il compagno Rafa abbia tantissimo da lavorare su almeno tre fronti:
1) imparare che nel campionato italiano se non ti difendi bene, puoi chiamarti anche Dio In Terra Football Club, ma le prendi dal Pizzighettone (con tutto il mio rispetto).
2) imparare che prima di cambiare impostazione ad una squadra, la si prova e la riprova in allenamento e magari per un anno giochi ancora con lo schema con cui questa squadra è abituata a giocare, a vincere e a farci stare tranquilli tutti quanti, perchè ieri per qualche momento si è rivista un'Inter leggermente paurosa. Vedere la lezione di Mou nel primo anno, grazie.
3) imparare che se alleni l'Inter e non hai la schiuma alla bocca quando entri in campo (vedi Cuper, Mancini ed Il Profeta) la squadra, il pubblico, l'ambiente tutto si adagia su una "criminale" calma algida del tipo "Tanto prima o poi vinciamo". Noi siamo l'Inter e come tale dobbiamo terrorizzare gli avversari perchè dobbiamo guardarli negli occhi come prima di una battaglia all'arma bianca e dobbiamo avere una carica di autostima feroce ed inferocita, perchè noi siamo da sempre soli contro tutti e questo il Vate lo aveva capito ed è per questo che lo abbiamo amato ed ancora lo amiamo enormemente.
Perciò Rafa, mi sei simpatico, ma alza il culo e comincia a sudare rabbia, perchè è con quella che l'anno scorso abbiamo vinto tutto.
Amen
giovedì 9 settembre 2010
Si sta come d'autunno ....
E siccome non sta succedendo nulla, mi metto qui ad aspettare. Certo qualcuno potrebbe obiettare che tra Milan e Governo, il signor B. vive una schizofrenia preoccupante e di conseguenza la nostra vita è carica di eventi anche a sorpresa. Ma riflettiamoci un po sopra.
Da un lato, la squadra dell'amore, il cui dirigente attivo più famoso, meglio noto con il nome di Zio Fester, non fa altro che fare riferimento alla Prima squadra di Milano ... e d'altra parte cosa potrebbe mai fare? Siamo la prima squadra di Milano e la terza (la seconda è quella delle nostre riserva) fa necessariamente riferimento a noi. Il Signor Ibra si è dimenticato la faccia sul comodino ed è andato in conferenza a dire "Questa è la maglia più bella per cui ho giocato", senza ricordare agli astanti che quando arrivò alla Juve disse che era la squadra dei suoi sogni, che quando passò alla Beneamata disse che da bambino aveva tifato Inter e che quando si presentò al Nou Camp baciò la maglia blau grana come un ragazzino che pomicia con la sua compagna di banco per la rima volta al cinema guardando l'ultimo film di Harry Potter. Ma si sa, se non hai la faccia come il culo non puoi entrare nel meraviglioso mondo della squadra e quindi nel partito dell'ammore (50 di bocca e 100 completo). Diciamo però che non c'è nulla di sconvolgente. E' in linea con i migliori amici del padrone. Emilio Fido, dopo essere stato uno giuventino (ma che ne faccia una giusta, cazzo!), si scopri rossonero nel più profondo del ... suo animo. Vai Slatan, sei comunque in buona compagnia. Mi tocca assistere anche alla pantomima di Kakà che viene all'Inter a gennaio, ma questo lo capisco. Se non succede un cazzo, io non scrivo o, meglio, posso permettermi di scrivere grandi cazzate e dichiararlo pubblicamente. Non capisco perchè se Ibra c'ha la faccia come il culo, non la posso avere pure io. Tanto a me chi mi paga? Io lo faccio per il mio divertimento. Ma capisco che il Corriere dello Sport non abbia questa possibilità e che debba costruire sempre qualcosa d'interessante per cercare da un lato di vendere e dall'altro di sostenere la concorrenza con la Gazza (con Tuttosport non ce n'è bisogno, perchè Tuttosport si affossa da solo parlando esclusivamente della squadra più depressa della storia del calcio). Ed ecco che ad una settimana dalla fine del calcio mercato più noioso da quando esiste il mercato (non il calcio) s'inventa questa cazzata. E ammettiamo anche che ci sia stato un qualcosa tra Real ed Inter per Kakà. Cosa devo pensare, che lo facciano perchè tanto tutti i brocchi che ci hanno dato in questi anni (Cambiasso, Samuel, Sneijder) hanno semplicemente fatto cacare in maglia nerazzurra? Oppure perchè a Florentino gli è partita una scheggia a furia di avere a che fare con Mou che ogni 5 minuti gli chiede un giocatore nuovo (e sempre incedibile per altro, in qualunque squadra militi)? Ma no, i Galacticos hanno pensato: "Non ci avete voluto dare Maicon? Vabbhe, capiamo. Ma se vi mettiamo sul piatto Kakà?". Ed ecco che qui deve essere partita la mente illuminata del giornalista del CdS: Kakà se po fà! Ma a gennaio. Fa niente se Maicon è il più forte terzino destro del mondo e Kakà ha un ginocchio a troie ed una pubalgia che promette notti tranquille alla di lui mogliettina. Chissenefrega, tanto le regole del mercato si sono invertite e si è ritornati all'antico: Berlusca compra a un cazzo i campioni (de che?) e Moratti compra a prezzi stellari dei brocchi (ma chi abbiamo comprato? Coutinho ce l'abbiamo gia da 2 anni!). Così andremo avanti con il tormentone Kakà fino al 31 gennaio, quando anche il mercato di riparazione sarà finito e l'Inter avrà continuato a comprare un cazzo. Magari perchè è di nuovo in testa al campionato con 5/6 punti di vantaggio. Magari Ibra si stira il retto (femorale! l'altro glielo ha già stirato Piquè quest'estate) e dopo 3 partite sta a casa, magari anche incazzandosi con Milan Lab perchè non lo sanno aggiustare e quindi va a farsi visitare .... da Piquè (a mò?).
Dall'altro lato abbiamo il partito dell'Ammore (sempre 50 di bocca e 100 completo) che non esiste più (Gianfranco dixit). Il signor B. che prima è culo e camicia con Bossi che giura di non volere le elezioni ("Ho il dovere di governare" dice B. ... meno male che se l'è ricordato ... tra una velina ed una casalinga inquieta in cerca di un residence in zona Murge, magari il tempo per qualche firma ad una leggina fatta con il misurino da Ghedini riesce a trovarlo). Per poi trovarsi con il cerino in mano quando il Senatur (che per altro sta per tirare gli ultimi da come l'ho visto in questi giorni) gli dice "Hue, ti ... pirla, tira fuori le pistole che andiamo a votare!". Pover'uomo. Pensare che aveva detto, giusto una decina di giorni fa, commentando l'avvento di Ibra e Robinho: "Mi è ritornata la passione" immagino facesse riferimento a quella per il calcio, perchè per quanto riguarda l'altra, sappiamo tutti che, anche se con il doping, non gli è mai mancata. Così ha imposto allo Zio Fester di fare colazione con il Viagra e di attaccare a rompere i coglioni all'Inter ad ogni intervista ed il poverino, magari non proprio con lo slancio di uno Scodinzolini o di un Emilio Fido, ce la sta mettendo tutta. Peccato che noi, dall'alto di una stagione mostruosa, non riusciamo a trovare nient'altro da dirgli se non: ecchissenefrega?
Da un lato, la squadra dell'amore, il cui dirigente attivo più famoso, meglio noto con il nome di Zio Fester, non fa altro che fare riferimento alla Prima squadra di Milano ... e d'altra parte cosa potrebbe mai fare? Siamo la prima squadra di Milano e la terza (la seconda è quella delle nostre riserva
Dall'altro lato abbiamo il partito dell'Ammore (sempre 50 di bocca e 100 completo) che non esiste più (Gianfranco dixit). Il signor B. che prima è culo e camicia con Bossi che giura di non volere le elezioni ("Ho il dovere di governare" dice B. ... meno male che se l'è ricordato ... tra una velina ed una casalinga inquieta in cerca di un residence in zona Murge, magari il tempo per qualche firma ad una leggina fatta con il misurino da Ghedini riesce a trovarlo). Per poi trovarsi con il cerino in mano quando il Senatur (che per altro sta per tirare gli ultimi da come l'ho visto in questi giorni) gli dice "Hue, ti ... pirla, tira fuori le pistole che andiamo a votare!". Pover'uomo. Pensare che aveva detto, giusto una decina di giorni fa, commentando l'avvento di Ibra e Robinho: "Mi è ritornata la passione" immagino facesse riferimento a quella per il calcio, perchè per quanto riguarda l'altra, sappiamo tutti che, anche se con il doping, non gli è mai mancata. Così ha imposto allo Zio Fester di fare colazione con il Viagra e di attaccare a rompere i coglioni all'Inter ad ogni intervista ed il poverino, magari non proprio con lo slancio di uno Scodinzolini o di un Emilio Fido, ce la sta mettendo tutta. Peccato che noi, dall'alto di una stagione mostruosa, non riusciamo a trovare nient'altro da dirgli se non: ecchissenefrega?
giovedì 2 settembre 2010
Il mesto ritorno dalle vacanze
Di nuovo a casa. Dopo tanti giorni in cui non ho scritto un cazzo, perchè anche il mio mononeurone di ballotelliana memoria ha bisogno di riposarsi ogni tanto, oggi sfrutto una decina di minuti di pausa per fare il punto della situazione.
INTER
Dopo una campagna acquisti diciamo "inusuale" per i colori nerazzurri, abbiamo vinto la Supercoppa italiana contro una rometta abbastanza dmessa o quanto meno più dimessa della Beneamata.
A Montecarlo abbiamo rivisto un fantasma che non appariva da tempo immemore: undici cadaveri che a fatica si tenevano in piedi hanno fatto una barbina figura prendendo due pere da una Atletico Madrid che deve aver consumato tutte le energie, fisiche e psichiche, che aveva disposizione per battere i Campioni d'Europa.
Prima di Campionato con il Bologna ad andamento alterno. Un primo tempo che è stata la continuazione della partita di Montecarlo ed un secondo tempo che ha ricordato gli ultimi 7 minuti di Inter-Sampdoria di qualche annetto fa, con la differenza che in quell'occasione ne mettemmo tre e stavolta non siamo riusciti a fare meglio di zero a zero. C'è chi vede l'aspetto scaramantico della cosa ("Anche gli altri anni abbiamo cominciato con un pareggio e poi abbiamo fatto il culo a tutti"), ma io vedo segnali invece negativi: manca quel sacro fuoco che Mou ci aveva messo dentro e che ci faceva vincere sempre, anche se al limite dell'attacco isterico, ma senza mai andare in fuorigiri. La squadra vive un po' di appagamento (e voglio pure vedere che non ci sia) e un po' lo squilibrio del cambio di allenatore che di per se non è necessariamente negativo, ma tra Mou ed il compagno Benitez la diversità è tale da non poter nemmeno essere descritta. Temo un anno di sofferenze, soprattutto perchè ormai siamo abituati a vincere come e quando vogliamo.
BBILAN
Se il fair play finanziario è stato la linea guida di Moratti, all'affacciarsi dell'ipotesi elezioni, il signor B. ha messo mano al portafoglio, dimostrando che il Bbilan è stato, è e sempre sarà uno strumento di lotta politica. Detto questo, i cacciaviti hanno portato a casa Ibra (un uomo tutto d'un pezzo sui principi morali e di appartenenza come il ben più insignificante Capezzone) e Robinho (perchè al signor B. gli piace giocare duro ed allora ci mette anche questo nello spogliatoio con Ibra. Seedorf , Ronaldinho, Ambrosini, Gattuso e compagnia cantante). Adesso c'è da capire chi, tra Ronaldinho, Pato, Robinho e Ibra, proverà a fare un minimo di contrasto degli avversari quando questi avranno palla. Oppure il signor B. ha già in mente di cambiare le regole del calcio per cui quando gioca il Milan gli altri non possono attaccare mai. Allegri c'ha poco da stare allegro se pensa di far filtro a centrocampo con Pirlo, Seedorf e Ambrosini. Per il resto l'attacco è stellare, ma anche il Real negli ultimi 6 anni ha avuto squadre stellari e non ha vinto un cazzo. Vedremo. Spero in uno stiramento malcurato per Ibra alla 5 di campionato ed in una coppia notturna Robinho-Ronaldinho che si scopi tutte le zoccolette dell'Hollywood e che renda zero in campo. Non tanto perchè così tutto il denaro speso dai "cuggini" se ne va a troie (ma anche), quanto perchè godrei un casino a vedere il signor B. e lo zio Fester ingoiare tavolette di merda fondente di fronte ad un (al momento poco probabile) nuovo scudetto dell'Inter.
GIUVE
E' pazzesco come al solo richiamare alla memoria questo nome, mi risalgano i ceci di natale! Ad ogni modo, a dimostrazione del fatto che la Giuve è la Giuve e l'Inter è l'Inter, se avessimo fatto noi la campagna acquisti ad minchiam che hanno fatto i gobbi quest'anno ci avrebbero già legati ad un palo con alcune decine di fascine in fiamme attorno e accesi come streghe lanciandoci anatemi. D'altra parte non è molto vecchia la minchiata che l'Italia gioca dei mondiali di merda perchè l'Inter ha solo giocatori stranieri e non perchè un presuntuoso mentecatto ha chiamato solo giocatori giuventini incapaci di intendere e volere.
Naturalmente hanno cominciato il campionato come noi tutti auspicavamo e con grandissima gioia hanno preso una "spadona" a Bari e tutti a casa contenti. In più Del Neri ha detto che ha visto buoni segnali (ma solo perchè avendo rotto gli occhiali, portava quelli di riserva, che però risalivano a dieci anni fa e cioè a quando allenava il Chievo, con buona pace di quelle merde dei giornalisti sportivi) e soprattuto l'Agnellino ha detto che bisogna avere pazienza perchè un progetto vincente non si fa in 5 minuti, ma ci vogliono due o forse 3 anni e non ha nemmeno ricevuto un "Maddai" da quell'altro ologramma di uomo che risponde al nome di Mughini. Ma si sa l'Italia è un paese di Poeti,Santi, Naviganti e leccaculo (Emilio stai a cuccia, non sto parlando di te .. questa volta). Prevedo un anno di grandi soddisfazioni da parte dei ladri. Vedrò molte partite finire con i loro musi lunghi ... e questa è una buona cosa.
Ultima cosa: ormai anche quando per strada gridano "Ladro" ad un ministro qualunque di questa repubblica, la dirigenza giuventina si sente offesa. Vabbhe, non chiamiamola coda di paglia ... ma come cazzo la vogliamo chiamare? Impotentia coeundi? Oppure "Voeri, ma poedi no". Insomma ragazzi, uscite dal tunnel e disintossicatevi. Non è automatico che quando si parla di furti (di partite o meno) si stia parlando di voi! ... per quanto ....
ROMA
Fermo restando che l'abbacchio è uno dei piatti preferiti da Adriano, purtroppo a Trigoria non sono riusciti a farlo smettere di bere birra e Champagne e quindi farlo dimagrire di quei sedici-diciassette chili e naturalmente si è rotto subito. Vabbhè, sarà per un'altra vita. Del resto quello visto in supercoppa era una triste icona di un uomo che un tempo giocava al calcio.
Borriello ha giurato fedeltà e amore alla Roma (rifiutando la Giuve ... maddai!). Deve avere aperto un importante canale di comunicazione con Ibra ed il pizzaiolo e sta imparando in fretta. In più a Roma le veline impazzano e lui, che è belloccio, è pronto con lo spiedino ad infilarle tutte. Amen.
Rosella ... una altro anno a vincere il solito cazzo di niente, con buona pace der Pupone e di Capitan Futuro (ma futuro de che? Tra un po' va in pensione!).
FINI
Il compagno Gianfranco ha compiuto il grande gesto ed ha mandato a fare in culo il nano. La cosa inquietante è che tutti gli oppositori, di destra e di sinistra, puntano su di lui per toglierci dai coglioni questa accozzaglia di ladri, corrotti e mafiosi che ci governa. Come sempre continuo a ripetermi "Comunque Fini è un avversario politico, non dimentichiamolo!", ma poi preoccupantemente mi riscopro a condividere ogni singola virgola delle sue affermazioni e dei suoi "affiliati" che si allineano tra le legioni di Fare Futuro o qualunque altra associazione a lui legata. Che io sia fascista e non me ne sia mai accorto? Sarebbe la grande svolta dei 50 anni!
Ad ogni modo, caro compagno Gianfranco, un po' di prudenza nella gestione immobiliare non sarebbe male, soprattutto sapendo qual'è la logica mafiosa dei giornali di famiglia, disposti ad inventare qualunque cazzata pur di diffamare chi ostacola il grande chiavatore.
Conclusioni
Quel che manca alla fine di questo anno, per noi nerazzurri, stellare, si annuncia pieno di promettenti premesse. Vediamo se i conseguenti fatti saranno altrettanto attraenti. Nel frattempo sto preparando le valige per spostarmi in Brasile, giusto perchè quest'estate è durata un po' poco per i miei gusti ....
Sarò dall'altra parte dell'oceano quando si giocheranno il derby, l'andata con la Roma e forse cadrà questo governo di ladri. Parto pieno di speranzosa attesa che nel Paese qualcosa cambi e che nell'Inter torni il cazzo duro della vittoria. Attendo i primi botti del Mou a Madrid e spero che mamma non faccia scherzi.
INTER
Dopo una campagna acquisti diciamo "inusuale" per i colori nerazzurri, abbiamo vinto la Supercoppa italiana contro una rometta abbastanza dmessa o quanto meno più dimessa della Beneamata.
A Montecarlo abbiamo rivisto un fantasma che non appariva da tempo immemore: undici cadaveri che a fatica si tenevano in piedi hanno fatto una barbina figura prendendo due pere da una Atletico Madrid che deve aver consumato tutte le energie, fisiche e psichiche, che aveva disposizione per battere i Campioni d'Europa.
Prima di Campionato con il Bologna ad andamento alterno. Un primo tempo che è stata la continuazione della partita di Montecarlo ed un secondo tempo che ha ricordato gli ultimi 7 minuti di Inter-Sampdoria di qualche annetto fa, con la differenza che in quell'occasione ne mettemmo tre e stavolta non siamo riusciti a fare meglio di zero a zero. C'è chi vede l'aspetto scaramantico della cosa ("Anche gli altri anni abbiamo cominciato con un pareggio e poi abbiamo fatto il culo a tutti"), ma io vedo segnali invece negativi: manca quel sacro fuoco che Mou ci aveva messo dentro e che ci faceva vincere sempre, anche se al limite dell'attacco isterico, ma senza mai andare in fuorigiri. La squadra vive un po' di appagamento (e voglio pure vedere che non ci sia) e un po' lo squilibrio del cambio di allenatore che di per se non è necessariamente negativo, ma tra Mou ed il compagno Benitez la diversità è tale da non poter nemmeno essere descritta. Temo un anno di sofferenze, soprattutto perchè ormai siamo abituati a vincere come e quando vogliamo.
BBILAN
Se il fair play finanziario è stato la linea guida di Moratti, all'affacciarsi dell'ipotesi elezioni, il signor B. ha messo mano al portafoglio, dimostrando che il Bbilan è stato, è e sempre sarà uno strumento di lotta politica. Detto questo, i cacciaviti hanno portato a casa Ibra (un uomo tutto d'un pezzo sui principi morali e di appartenenza come il ben più insignificante Capezzone) e Robinho (perchè al signor B. gli piace giocare duro ed allora ci mette anche questo nello spogliatoio con Ibra. Seedorf , Ronaldinho, Ambrosini, Gattuso e compagnia cantante). Adesso c'è da capire chi, tra Ronaldinho, Pato, Robinho e Ibra, proverà a fare un minimo di contrasto degli avversari quando questi avranno palla. Oppure il signor B. ha già in mente di cambiare le regole del calcio per cui quando gioca il Milan gli altri non possono attaccare mai. Allegri c'ha poco da stare allegro se pensa di far filtro a centrocampo con Pirlo, Seedorf e Ambrosini. Per il resto l'attacco è stellare, ma anche il Real negli ultimi 6 anni ha avuto squadre stellari e non ha vinto un cazzo. Vedremo. Spero in uno stiramento malcurato per Ibra alla 5 di campionato ed in una coppia notturna Robinho-Ronaldinho che si scopi tutte le zoccolette dell'Hollywood e che renda zero in campo. Non tanto perchè così tutto il denaro speso dai "cuggini" se ne va a troie (ma anche), quanto perchè godrei un casino a vedere il signor B. e lo zio Fester ingoiare tavolette di merda fondente di fronte ad un (al momento poco probabile) nuovo scudetto dell'Inter.
GIUVE
E' pazzesco come al solo richiamare alla memoria questo nome, mi risalgano i ceci di natale! Ad ogni modo, a dimostrazione del fatto che la Giuve è la Giuve e l'Inter è l'Inter, se avessimo fatto noi la campagna acquisti ad minchiam che hanno fatto i gobbi quest'anno ci avrebbero già legati ad un palo con alcune decine di fascine in fiamme attorno e accesi come streghe lanciandoci anatemi. D'altra parte non è molto vecchia la minchiata che l'Italia gioca dei mondiali di merda perchè l'Inter ha solo giocatori stranieri e non perchè un presuntuoso mentecatto ha chiamato solo giocatori giuventini incapaci di intendere e volere.
Naturalmente hanno cominciato il campionato come noi tutti auspicavamo e con grandissima gioia hanno preso una "spadona" a Bari e tutti a casa contenti. In più Del Neri ha detto che ha visto buoni segnali (ma solo perchè avendo rotto gli occhiali, portava quelli di riserva, che però risalivano a dieci anni fa e cioè a quando allenava il Chievo, con buona pace di quelle merde dei giornalisti sportivi) e soprattuto l'Agnellino ha detto che bisogna avere pazienza perchè un progetto vincente non si fa in 5 minuti, ma ci vogliono due o forse 3 anni e non ha nemmeno ricevuto un "Maddai" da quell'altro ologramma di uomo che risponde al nome di Mughini. Ma si sa l'Italia è un paese di Poeti,Santi, Naviganti e leccaculo (Emilio stai a cuccia, non sto parlando di te .. questa volta). Prevedo un anno di grandi soddisfazioni da parte dei ladri. Vedrò molte partite finire con i loro musi lunghi ... e questa è una buona cosa.
Ultima cosa: ormai anche quando per strada gridano "Ladro" ad un ministro qualunque di questa repubblica, la dirigenza giuventina si sente offesa. Vabbhe, non chiamiamola coda di paglia ... ma come cazzo la vogliamo chiamare? Impotentia coeundi? Oppure "Voeri, ma poedi no". Insomma ragazzi, uscite dal tunnel e disintossicatevi. Non è automatico che quando si parla di furti (di partite o meno) si stia parlando di voi! ... per quanto ....
ROMA
Fermo restando che l'abbacchio è uno dei piatti preferiti da Adriano, purtroppo a Trigoria non sono riusciti a farlo smettere di bere birra e Champagne e quindi farlo dimagrire di quei sedici-diciassette chili e naturalmente si è rotto subito. Vabbhè, sarà per un'altra vita. Del resto quello visto in supercoppa era una triste icona di un uomo che un tempo giocava al calcio.
Borriello ha giurato fedeltà e amore alla Roma (rifiutando la Giuve ... maddai!). Deve avere aperto un importante canale di comunicazione con Ibra ed il pizzaiolo e sta imparando in fretta. In più a Roma le veline impazzano e lui, che è belloccio, è pronto con lo spiedino ad infilarle tutte. Amen.
Rosella ... una altro anno a vincere il solito cazzo di niente, con buona pace der Pupone e di Capitan Futuro (ma futuro de che? Tra un po' va in pensione!).
FINI
Il compagno Gianfranco ha compiuto il grande gesto ed ha mandato a fare in culo il nano. La cosa inquietante è che tutti gli oppositori, di destra e di sinistra, puntano su di lui per toglierci dai coglioni questa accozzaglia di ladri, corrotti e mafiosi che ci governa. Come sempre continuo a ripetermi "Comunque Fini è un avversario politico, non dimentichiamolo!", ma poi preoccupantemente mi riscopro a condividere ogni singola virgola delle sue affermazioni e dei suoi "affiliati" che si allineano tra le legioni di Fare Futuro o qualunque altra associazione a lui legata. Che io sia fascista e non me ne sia mai accorto? Sarebbe la grande svolta dei 50 anni!
Ad ogni modo, caro compagno Gianfranco, un po' di prudenza nella gestione immobiliare non sarebbe male, soprattutto sapendo qual'è la logica mafiosa dei giornali di famiglia, disposti ad inventare qualunque cazzata pur di diffamare chi ostacola il grande chiavatore.
Conclusioni
Quel che manca alla fine di questo anno, per noi nerazzurri, stellare, si annuncia pieno di promettenti premesse. Vediamo se i conseguenti fatti saranno altrettanto attraenti. Nel frattempo sto preparando le valige per spostarmi in Brasile, giusto perchè quest'estate è durata un po' poco per i miei gusti ....
Sarò dall'altra parte dell'oceano quando si giocheranno il derby, l'andata con la Roma e forse cadrà questo governo di ladri. Parto pieno di speranzosa attesa che nel Paese qualcosa cambi e che nell'Inter torni il cazzo duro della vittoria. Attendo i primi botti del Mou a Madrid e spero che mamma non faccia scherzi.
lunedì 26 luglio 2010
Tramonto
Sono seduto in questo momento nella veranda di casa. Davanti a me l'uliveto si distende giù per la collina fino al mare che da qui sembra si possa quasi toccare. E tra nuvole di temporale, frinire di cicale e qualche zanzara fastidiosa come la faccia di Galliani al 4° gol di Stankovic, si intrufolano i raggi di un tramonto senza tempo che scioglie il cuore e rasserena lo spirito.
Impagabile !!
Non ce la fa proprio a fare la persona seria ... è più forte di lui.
Del resto lui è il nostro Presidente Cabarettista!
Ma ... gli ha messo la mano sul culo? E quell'altro gli dà pure corda!
IL MILAN STECCA ALL'ESORDIO: 2-0 CONTRO IL VARESE
Oh, nooo!
Ma torniamo seri per un attimo. Qualche giorno fa il nostro sublime imbonitore si presentò a Milanello con tanto di elicottero, come da protocollo berlusconiano. Magari un po' retrò, ma comunque, secondo lui, sempre di impatto mediatico notevole, anche se un po' "provincialotto" (diciamolo) perchè negli anni '80 queste cose provocavano sindromi priapiche a tutti i cacciaviti, ma a desso .... Ed infatti l'omino è stato accolto con striscioni ed urla che (con gli occhi di un interista) sono sembrate ambrosia per le orecchie.
Ma tant'è che sempre l'omino non si è curato di percepirne "l'humus", ma si è seduto al tavolo della conferenza stampa e, come di prammatica, ha iniziato a dire di tutto e di più senza controllo.
Dal fatto che gli acquisti di quest'anno sono ottimi acquisti, che Ronaldinho è il più grande calciatore di tutti i tempi e anche di tutte le galassie, anche se in realtà l'omino pensa che lui, benchè abbia militato in categorie di livello sconosciuto, sia stato di gran lunga migliore del carioca, ma si sà ... noblesse oblige!
Insomma, come ogni volta che parla, ha cercato di imbonire gli astanti con palle e cazzate di ogni livello. Ma attenzione! Mi è sembrache che questa volta i mugugnii conseguenti a queste sue sparate siano stati molto forti. Come dire che i tifosi cacciaviti, benchè di indole bonacciona e di QI non eccelso, si siano resi conto che costui li sta turlupinando (erano secoli che volevo usare questa parola!!!). Non tanto perchè non sono stati acquistati giocatori (Yelpes sarà mica un giocatore?), quanto perchè gli si vuol far credere che la realtà è un'altra ed invece loro, che sono ancora lì a leccarsi le sei profondissime ferite che gli abbiamo lasciato a solcargli l'anima nello scorso campionato, si sono accorti che non è proprio così. A conferma di questo ne viene fuori un risultato nella prima amichevole della stagione, con il Varese che giocherà in B (corsi e ricorsi storici!) che credo abbia fatto salire il livello della pressione dei bbilanisti. E così, se il popolo non capisce un cazzo, perchè in fondo un cazzo gliene frega di come vanno le cose in Italia, il tifoso (nella fatti specie quello cacciavite) invece s'incazza e di brutto e se poi sei tifoso di una squadra che si vanta di essere la più forte del mondo e che sono anni che arranca come un cane senza due zampe, ecco che allora cominci a capire che qualcuno ti sta prendendo per il culo. E se poi questo qualcuno è pure il primo ministro, magari continui a fottertene di quello che succede in italia, ma l'incazzatura ti si moltiplica perchè (secondo l'italico costume) il tifoso dice "Ma come, il nostro presidente è pure il primo ministro e qui non vinciamo più un cazzo da quella coppa intercontinentale che peraltro non vale una beata fava, ma che per fortuna l'establishment Mediaset è riuscita a spacciare come il titolo più importante degli ultimi sette secoli di sport? E come se non bastasse i nostri cugini, che per anni non abbiamo nemmeno visto, ora ci sbeffeggiano e ci martirizzano vincendo trofei a mazzi ed imponendo record che nessuno mai riuscirà ad eguagliare. Possibile che con una condizione di favore simile, siamo ormai al palo da 5 anni?" e qui parte dolorosa gastrite dei nostri amichetti rossoneri che sta portando in tempi (visto e considerato il paese in cui siamo) brevissimi ad un malessere urlato senza ritegno e senza soggezione. Toccateci tutto, ma non taccateci il calcio! Come dire che la rivoluzione, al contrario di quanto teorizzato da Marx, Hengels e Lenin, non nasce da un manipolo di borghesi illuminati, ma in questo caso può nascere dalla base del popolo più greve (di solito non mi esprimo in questo modo quando parlo dei cacciaviti, ma qui l'argomento è serio!!!). Come dire che l'omino potrebbe essere scalzato dalla base della tifoseria del Milan, dove di Emilio Fido e di Scodinzolini ce ne sono veramente pochi, tifoseria che comincia a sentire l'insostenibilità del peso che la distanza sportiva con la squadra dei sogni gli sta imponendo. E allora ... cominciamo con il dire che se una volta la rivoluzione nasceva dalla canna del fucile, oggi la rivoluzione può nascere dal calcio ad un pallone (gonfiato, aggiungo io). Quindi alle prossime elezioni mandiamo a votare solo ed esclusivamente i tifosi delle squadre di calcio (previa presentazione della tessera del tifoso, almeno le diamo un significato, se no a che cazzo serve?) e cominciamo ad alimentare un sogno.
Come diceva il grande Mou: non so se la vinceremo, ma noi stiamo vivendo un sogno e vogliamo portarlo avanti fino alla fine! Che il Vate, tra le sue parole, avesse già comunicato "urbis et orbis" la soluzione per la liberazione dello stato italiano? E tutto questo partendo da "Zeru tituli"? Se così fosse voglio Josè Mourinho leader dell'opposizione di Sinistra per le prossime elezioni. Anzi faccio partire qui ed oggi la campagna internazionale per promuovere Josè Mourinho Leader incontrastato della sinistra italiana! Ora e sempre ripartenza ... con Milito, Sneijder ed Eto'o.
Ma torniamo seri per un attimo. Qualche giorno fa il nostro sublime imbonitore si presentò a Milanello con tanto di elicottero, come da protocollo berlusconiano. Magari un po' retrò, ma comunque, secondo lui, sempre di impatto mediatico notevole, anche se un po' "provincialotto" (diciamolo) perchè negli anni '80 queste cose provocavano sindromi priapiche a tutti i cacciaviti, ma a desso .... Ed infatti l'omino è stato accolto con striscioni ed urla che (con gli occhi di un interista) sono sembrate ambrosia per le orecchie.
Ma tant'è che sempre l'omino non si è curato di percepirne "l'humus", ma si è seduto al tavolo della conferenza stampa e, come di prammatica, ha iniziato a dire di tutto e di più senza controllo.
Dal fatto che gli acquisti di quest'anno sono ottimi acquisti, che Ronaldinho è il più grande calciatore di tutti i tempi e anche di tutte le galassie, anche se in realtà l'omino pensa che lui, benchè abbia militato in categorie di livello sconosciuto, sia stato di gran lunga migliore del carioca, ma si sà ... noblesse oblige!
Insomma, come ogni volta che parla, ha cercato di imbonire gli astanti con palle e cazzate di ogni livello. Ma attenzione! Mi è sembrache che questa volta i mugugnii conseguenti a queste sue sparate siano stati molto forti. Come dire che i tifosi cacciaviti, benchè di indole bonacciona e di QI non eccelso, si siano resi conto che costui li sta turlupinando (erano secoli che volevo usare questa parola!!!). Non tanto perchè non sono stati acquistati giocatori (Yelpes sarà mica un giocatore?), quanto perchè gli si vuol far credere che la realtà è un'altra ed invece loro, che sono ancora lì a leccarsi le sei profondissime ferite che gli abbiamo lasciato a solcargli l'anima nello scorso campionato, si sono accorti che non è proprio così. A conferma di questo ne viene fuori un risultato nella prima amichevole della stagione, con il Varese che giocherà in B (corsi e ricorsi storici!) che credo abbia fatto salire il livello della pressione dei bbilanisti. E così, se il popolo non capisce un cazzo, perchè in fondo un cazzo gliene frega di come vanno le cose in Italia, il tifoso (nella fatti specie quello cacciavite) invece s'incazza e di brutto e se poi sei tifoso di una squadra che si vanta di essere la più forte del mondo e che sono anni che arranca come un cane senza due zampe, ecco che allora cominci a capire che qualcuno ti sta prendendo per il culo. E se poi questo qualcuno è pure il primo ministro, magari continui a fottertene di quello che succede in italia, ma l'incazzatura ti si moltiplica perchè (secondo l'italico costume) il tifoso dice "Ma come, il nostro presidente è pure il primo ministro e qui non vinciamo più un cazzo da quella coppa intercontinentale che peraltro non vale una beata fava, ma che per fortuna l'establishment Mediaset è riuscita a spacciare come il titolo più importante degli ultimi sette secoli di sport? E come se non bastasse i nostri cugini, che per anni non abbiamo nemmeno visto, ora ci sbeffeggiano e ci martirizzano vincendo trofei a mazzi ed imponendo record che nessuno mai riuscirà ad eguagliare. Possibile che con una condizione di favore simile, siamo ormai al palo da 5 anni?" e qui parte dolorosa gastrite dei nostri amichetti rossoneri che sta portando in tempi (visto e considerato il paese in cui siamo) brevissimi ad un malessere urlato senza ritegno e senza soggezione. Toccateci tutto, ma non taccateci il calcio! Come dire che la rivoluzione, al contrario di quanto teorizzato da Marx, Hengels e Lenin, non nasce da un manipolo di borghesi illuminati, ma in questo caso può nascere dalla base del popolo più greve (di solito non mi esprimo in questo modo quando parlo dei cacciaviti, ma qui l'argomento è serio!!!). Come dire che l'omino potrebbe essere scalzato dalla base della tifoseria del Milan, dove di Emilio Fido e di Scodinzolini ce ne sono veramente pochi, tifoseria che comincia a sentire l'insostenibilità del peso che la distanza sportiva con la squadra dei sogni gli sta imponendo. E allora ... cominciamo con il dire che se una volta la rivoluzione nasceva dalla canna del fucile, oggi la rivoluzione può nascere dal calcio ad un pallone (gonfiato, aggiungo io). Quindi alle prossime elezioni mandiamo a votare solo ed esclusivamente i tifosi delle squadre di calcio (previa presentazione della tessera del tifoso, almeno le diamo un significato, se no a che cazzo serve?) e cominciamo ad alimentare un sogno.
Come diceva il grande Mou: non so se la vinceremo, ma noi stiamo vivendo un sogno e vogliamo portarlo avanti fino alla fine! Che il Vate, tra le sue parole, avesse già comunicato "urbis et orbis" la soluzione per la liberazione dello stato italiano? E tutto questo partendo da "Zeru tituli"? Se così fosse voglio Josè Mourinho leader dell'opposizione di Sinistra per le prossime elezioni. Anzi faccio partire qui ed oggi la campagna internazionale per promuovere Josè Mourinho Leader incontrastato della sinistra italiana! Ora e sempre ripartenza ... con Milito, Sneijder ed Eto'o.
venerdì 16 luglio 2010
Pericolosi, non sfigati. Luca Telese racconta la P3
Ometti? Omuncoli a cui abbiamo delegato la nostra vita. E se guardiamo bene, dietro c'è sempre il fantasma della DC e PSI! E' proprio vero: la malaerba non muore mai!
mercoledì 14 luglio 2010
A bhe, se lo dice lui!
Proprio 4 pensionati sfigati: Dell'Utri, Verdini, Carboni e Cosentino. No, ma quest'uomo lo stiamo perdendo. Facciamo qualcosa per salvarlo. Basta politica. Imbottiamolo di aprostadil e diamogli un paio di vergini al giorno, così almeno sta tranquillo.
http://www.corriere.it/politica/10_luglio_13/berlusconi-clima-giacobini_237d0550-8e86-11df-864f-00144f02aabe.shtml
A noi uomini della terra piace ricordarlo quando stava bene e tutto era bello in Fantasyland:
http://www.corriere.it/politica/10_luglio_13/berlusconi-clima-giacobini_237d0550-8e86-11df-864f-00144f02aabe.shtml
A noi uomini della terra piace ricordarlo quando stava bene e tutto era bello in Fantasyland:
lunedì 12 luglio 2010
Que viva Espana!
Sono un romanticone, ma questa è la cosa che più mi è piaciuta di questa finale.
Per il resto, è stato straordinario come non me n'è fregato un emerito!
Per il resto, è stato straordinario come non me n'è fregato un emerito!
giovedì 8 luglio 2010
Patetici
Così, se per caso vi dovesse venire giù la casa a causa di un terremoto, se il governo vi facesse promesse le più allettanti sui tempi della ricostruzione e se invece di riavere la vostra casa, la vostra città, la vostra vita, il governo vi "aggiusta" in una specie di magione del grande fratello (e nemmeno tutti, ma solo una piccola parte di voi), vi dà anche una bottiglia di spumante, i fiori ed una foto firmata del nano, mentre gli altri continuano a stare in una roulotte o comunque in condizione disagiate e se per di più vi si dice che ormai la ricostruzione è finita e nel frattempo viene fuori un groviglio di mazzette, risate notturne, sfruttamento mediatico e tutto quello che di peggio vi può venire in mente data la situazione di terremotati, se per caso doveste pensare che vi stanno prendendo per i fondelli e voi andate a protestare e per di più vi beccate anche una manganellata in testa, ebbene sappiatelo: siete dei pezzenti comunisti! Andate a lavorare barboni!!
Come si fa a non amare questi personaggi che delle leggi bavaglio se ne fanno un baffo. Purissimi esempi di chiarezza ed onestà intellettuale.
A casa ragazzi, che il papi ha comprato il Whiskas e le crocchette! Bau! Bau!! Bring me slippers!!!
martedì 6 luglio 2010
Repetita juvant
“Se volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate sulle montagne, dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità andate li, o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.” (Piero Calamandrei, 1955)
sabato 3 luglio 2010
Ma com'è possibile?
Ma tu guarda questi! Il Brasile vine mandato fuori dal mondiale (che per un quotidiano sportivo è come la dichiarazione di guerra di Mussolini) e questi fanno questa prima pagina sulla giuventus!!! Leggete bene cosa dice Del Neri:"Io esigo il massimo del rispetto, chi sgarra paga..." A Delnè ... chi cazzo sei? Django?
Veramente il caldo dà alla testa!
Vangelo
DECALOGO PER
CALCIOMERCATO
DA BARBIERE
Ecco dieci regole per capire il calciomercato:
1- La Juve è in trattativa avanzata per chiunque segni un gol al mondiale.
2- Tutti i calciatori stranieri vogliono solo la Juve o il Milan.
3- Dall'Inter cercano di andarsene tutti dato che non si guadagna e non si vince nulla.
4- Il Manchester United prima o poi interviene in tutte le trattative ma solo per rompre le balle all'Inter.
5- Il Machester City sta trattando qualsiasi giocatore vi venga in mente al doppio del suo valore per lo stesso motivo di cui al punto precedente.
6- Il Milan vuole Balotelli e Ibra ma solo a parametro zero e col minimo sindacale di ingaggio.
7- Nessun presidente vuole vendere i suoi gioielli ma tutti sono costretti a farlo.
8- Il Barcellona comprerà altre sette punte dai 40 milioni in su.
9- Il Real Madrid non pensa ad altro che a Maicon ma nel frattempo valuta le alternative a Maicon.
10 - Raiola è l'unico procuratore che rilascia dichiarazioni (del piffero, ma sempre dichiarazioni).
grazie a Interisti Agitati
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