mercoledì 30 giugno 2010

Si .. può ... fare!


Girellando qua e là per la rete, trovo spesso articoli o lettere che attirano la mia attenzione. A volte perchè mi forniscono un punto di osservazione da cui non avrei mai immaginato di guardare le cose e per questo molto interessante. Altre volte perchè si trattano argomenti che non rientrano nei miei interessi particolari, ma che riescono a stimolare la mia curiosità. A volte, come in questo caso, perchè l'autore di un articolo o lettera appartiene ad un mondo parallelo (non so se marziano) da cui invia segnali di contatto con gli umani e a cui non so resistere. Troppo interessante l'evoluzione intellettiva del soggetto in questione, per non approfondirne la conoscenza. Tralasciando facili ironie, punterei l'attenzione sul senso di costante persecuzione che pervade l'omino e tutti i suoi compagnucci della parrocchietta. Mi ricordo che una volta ci chiamavano "piangina" e devo dire che forse non avevano nemmeno tutti i torti, salvo poi scoprire, come si sa, che magari anche noi qualche ragione a lamentarci l'avevamo. Ma qui stiamo veramente travalicando il labile confine tra lucidità e follia persecutiva per vedere il male ovunque. Mi ricorda certi preti di campagna che, quando ero bambino, vedevano il demonio ovunque (salvo poi alleviare le proprie pene con i giornaletti porno che requisivano ai ragazzetti) oppure quell'ossessiva cantilena berlusconiana sui comunisti. Ragazzi: non fate così. Vi fa male. Riprendetevi. La vita è più colorata di una maglietta a strisce bianche e nere! Provo una profonda tristezza a vedere un intero popolo (quello giuventino) ridotto a questi livelli di ossessione. La scienza ha fatto, a questo riguardo, passi da giganti e l'ossessione compulsiva oggi non è più una malattia inguaribile. Si ... può ... fare!

Gli ultras sono pericolosi

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Riferiamo dell'esistenza di un nuovo Inter Club. Alla RAI. Sì, alla RAI, la televisione di Stato. E va bene che, in tempi di triplete, gli Inter Club spuntano come funghi, ma qualche problemino qui, come dire, sembra presentarsi. L'angiuletto mi dice: "Che c'è di male?", saranno i soliti quattro comici, tre sarte, un coreografo e quel paio di giornalisti seri davvero, con la schiena dritta, che di Inter non parlano mai. No, invece.
Il presidente dell'Inter Club Rai è
Giancarlo Leone, vicedirettore generale della RAI, con delega a RAI Sport e già alla direzione diritti sportivi. Luciano Flussi, il vicepresidente del Club, è direttore delle risorse umane alla RAI. Gianfranco Comanducci, il presentatore della simpatica serata con Massimo Moratti, è anch'egli uno dei quattro vicedirettori generali della RAI. Insomma, tre personaggi chiave dell'azienda, con in dote un certo potere, così ad occhio si direbbe, di influire sulla linea editoriale.
E infatti, le trasmissioni sportive RAI si caratterizzano, un po' per caso, per la presenza preponderante di esperti e opinionisti in quota Inter. Certo perché interista è sinonimo di competente, moderato e terzo. Vuoi che ci sia qualcosa di male a tifare Inter?
La divertente serata - costellata dal varo di innumerevoli iniziative di beneficenza (ma in quelle, cattiveria loro, si impegnavano anche Moggi e Idi Amin) - che ha servito il nobile scopo di
"rilanciare lo spirito di simpatia che da sempre lega il club milanese con l'azienda di servizio pubblico radiotelevisivo", come da paludato lessico dell'ufficio stampa nerazzurro, si colloca nel filone della speciale interpretazione interista del principio di terzietà.
Che non significa essere terzi, ma arrivare terzi (a 15 punti dalla Juve).
Tale speciale concetto di terzietà si applica all'informazione, ai processi penali, ai campionati sponsorizzati TIM.
Complimenti però all'Inter Club RAI, che esce allo scoperto. Ora attendiamo l'inaugurazione dell'Inter Club Tribunale di Napoli, già impegnatosi con terzietà in
attività letteraria, e magari, perché no, un bell'Inter Club FIGC, non ci starebbe affatto male, magari intitolato a chi ha fatto grandi entrambe le massime istituzioni del calcio italiano, il grande Guido Rossi.
E vuoi che ci sia qualcosa di male a tifare Inter? No, è uno stato dell'anima.
Così si è sempre veramente terzi. Terzi dentro.
Peccato per l'unica brutta notizia.
Che, se non altro, l'Inter Club Juventus ha chiuso i battenti.
Per tornare invece ai tempi dello Juventus Club Juventus, quello che occupava Corso Ferraris prima del 2006, giova ricordare che il capostruttura RAI di quel periodo, per alcune telefonate con Moggi, riguardanti gli inviati da mandare alla Juventus, è incredibilmente accusato di associazione a delinquere a Napoli.
Insomma, chi fonda un'associazione a delinquere e chi un Inter Club.

Gli ultras sono pericolosi - Ju29ro.com

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