giovedì 2 settembre 2010
Il mesto ritorno dalle vacanze
Di nuovo a casa. Dopo tanti giorni in cui non ho scritto un cazzo, perchè anche il mio mononeurone di ballotelliana memoria ha bisogno di riposarsi ogni tanto, oggi sfrutto una decina di minuti di pausa per fare il punto della situazione.
INTER
Dopo una campagna acquisti diciamo "inusuale" per i colori nerazzurri, abbiamo vinto la Supercoppa italiana contro una rometta abbastanza dmessa o quanto meno più dimessa della Beneamata.
A Montecarlo abbiamo rivisto un fantasma che non appariva da tempo immemore: undici cadaveri che a fatica si tenevano in piedi hanno fatto una barbina figura prendendo due pere da una Atletico Madrid che deve aver consumato tutte le energie, fisiche e psichiche, che aveva disposizione per battere i Campioni d'Europa.
Prima di Campionato con il Bologna ad andamento alterno. Un primo tempo che è stata la continuazione della partita di Montecarlo ed un secondo tempo che ha ricordato gli ultimi 7 minuti di Inter-Sampdoria di qualche annetto fa, con la differenza che in quell'occasione ne mettemmo tre e stavolta non siamo riusciti a fare meglio di zero a zero. C'è chi vede l'aspetto scaramantico della cosa ("Anche gli altri anni abbiamo cominciato con un pareggio e poi abbiamo fatto il culo a tutti"), ma io vedo segnali invece negativi: manca quel sacro fuoco che Mou ci aveva messo dentro e che ci faceva vincere sempre, anche se al limite dell'attacco isterico, ma senza mai andare in fuorigiri. La squadra vive un po' di appagamento (e voglio pure vedere che non ci sia) e un po' lo squilibrio del cambio di allenatore che di per se non è necessariamente negativo, ma tra Mou ed il compagno Benitez la diversità è tale da non poter nemmeno essere descritta. Temo un anno di sofferenze, soprattutto perchè ormai siamo abituati a vincere come e quando vogliamo.
BBILAN
Se il fair play finanziario è stato la linea guida di Moratti, all'affacciarsi dell'ipotesi elezioni, il signor B. ha messo mano al portafoglio, dimostrando che il Bbilan è stato, è e sempre sarà uno strumento di lotta politica. Detto questo, i cacciaviti hanno portato a casa Ibra (un uomo tutto d'un pezzo sui principi morali e di appartenenza come il ben più insignificante Capezzone) e Robinho (perchè al signor B. gli piace giocare duro ed allora ci mette anche questo nello spogliatoio con Ibra. Seedorf , Ronaldinho, Ambrosini, Gattuso e compagnia cantante). Adesso c'è da capire chi, tra Ronaldinho, Pato, Robinho e Ibra, proverà a fare un minimo di contrasto degli avversari quando questi avranno palla. Oppure il signor B. ha già in mente di cambiare le regole del calcio per cui quando gioca il Milan gli altri non possono attaccare mai. Allegri c'ha poco da stare allegro se pensa di far filtro a centrocampo con Pirlo, Seedorf e Ambrosini. Per il resto l'attacco è stellare, ma anche il Real negli ultimi 6 anni ha avuto squadre stellari e non ha vinto un cazzo. Vedremo. Spero in uno stiramento malcurato per Ibra alla 5 di campionato ed in una coppia notturna Robinho-Ronaldinho che si scopi tutte le zoccolette dell'Hollywood e che renda zero in campo. Non tanto perchè così tutto il denaro speso dai "cuggini" se ne va a troie (ma anche), quanto perchè godrei un casino a vedere il signor B. e lo zio Fester ingoiare tavolette di merda fondente di fronte ad un (al momento poco probabile) nuovo scudetto dell'Inter.
GIUVE
E' pazzesco come al solo richiamare alla memoria questo nome, mi risalgano i ceci di natale! Ad ogni modo, a dimostrazione del fatto che la Giuve è la Giuve e l'Inter è l'Inter, se avessimo fatto noi la campagna acquisti ad minchiam che hanno fatto i gobbi quest'anno ci avrebbero già legati ad un palo con alcune decine di fascine in fiamme attorno e accesi come streghe lanciandoci anatemi. D'altra parte non è molto vecchia la minchiata che l'Italia gioca dei mondiali di merda perchè l'Inter ha solo giocatori stranieri e non perchè un presuntuoso mentecatto ha chiamato solo giocatori giuventini incapaci di intendere e volere.
Naturalmente hanno cominciato il campionato come noi tutti auspicavamo e con grandissima gioia hanno preso una "spadona" a Bari e tutti a casa contenti. In più Del Neri ha detto che ha visto buoni segnali (ma solo perchè avendo rotto gli occhiali, portava quelli di riserva, che però risalivano a dieci anni fa e cioè a quando allenava il Chievo, con buona pace di quelle merde dei giornalisti sportivi) e soprattuto l'Agnellino ha detto che bisogna avere pazienza perchè un progetto vincente non si fa in 5 minuti, ma ci vogliono due o forse 3 anni e non ha nemmeno ricevuto un "Maddai" da quell'altro ologramma di uomo che risponde al nome di Mughini. Ma si sa l'Italia è un paese di Poeti,Santi, Naviganti e leccaculo (Emilio stai a cuccia, non sto parlando di te .. questa volta). Prevedo un anno di grandi soddisfazioni da parte dei ladri. Vedrò molte partite finire con i loro musi lunghi ... e questa è una buona cosa.
Ultima cosa: ormai anche quando per strada gridano "Ladro" ad un ministro qualunque di questa repubblica, la dirigenza giuventina si sente offesa. Vabbhe, non chiamiamola coda di paglia ... ma come cazzo la vogliamo chiamare? Impotentia coeundi? Oppure "Voeri, ma poedi no". Insomma ragazzi, uscite dal tunnel e disintossicatevi. Non è automatico che quando si parla di furti (di partite o meno) si stia parlando di voi! ... per quanto ....
ROMA
Fermo restando che l'abbacchio è uno dei piatti preferiti da Adriano, purtroppo a Trigoria non sono riusciti a farlo smettere di bere birra e Champagne e quindi farlo dimagrire di quei sedici-diciassette chili e naturalmente si è rotto subito. Vabbhè, sarà per un'altra vita. Del resto quello visto in supercoppa era una triste icona di un uomo che un tempo giocava al calcio.
Borriello ha giurato fedeltà e amore alla Roma (rifiutando la Giuve ... maddai!). Deve avere aperto un importante canale di comunicazione con Ibra ed il pizzaiolo e sta imparando in fretta. In più a Roma le veline impazzano e lui, che è belloccio, è pronto con lo spiedino ad infilarle tutte. Amen.
Rosella ... una altro anno a vincere il solito cazzo di niente, con buona pace der Pupone e di Capitan Futuro (ma futuro de che? Tra un po' va in pensione!).
FINI
Il compagno Gianfranco ha compiuto il grande gesto ed ha mandato a fare in culo il nano. La cosa inquietante è che tutti gli oppositori, di destra e di sinistra, puntano su di lui per toglierci dai coglioni questa accozzaglia di ladri, corrotti e mafiosi che ci governa. Come sempre continuo a ripetermi "Comunque Fini è un avversario politico, non dimentichiamolo!", ma poi preoccupantemente mi riscopro a condividere ogni singola virgola delle sue affermazioni e dei suoi "affiliati" che si allineano tra le legioni di Fare Futuro o qualunque altra associazione a lui legata. Che io sia fascista e non me ne sia mai accorto? Sarebbe la grande svolta dei 50 anni!
Ad ogni modo, caro compagno Gianfranco, un po' di prudenza nella gestione immobiliare non sarebbe male, soprattutto sapendo qual'è la logica mafiosa dei giornali di famiglia, disposti ad inventare qualunque cazzata pur di diffamare chi ostacola il grande chiavatore.
Conclusioni
Quel che manca alla fine di questo anno, per noi nerazzurri, stellare, si annuncia pieno di promettenti premesse. Vediamo se i conseguenti fatti saranno altrettanto attraenti. Nel frattempo sto preparando le valige per spostarmi in Brasile, giusto perchè quest'estate è durata un po' poco per i miei gusti ....
Sarò dall'altra parte dell'oceano quando si giocheranno il derby, l'andata con la Roma e forse cadrà questo governo di ladri. Parto pieno di speranzosa attesa che nel Paese qualcosa cambi e che nell'Inter torni il cazzo duro della vittoria. Attendo i primi botti del Mou a Madrid e spero che mamma non faccia scherzi.
INTER
Dopo una campagna acquisti diciamo "inusuale" per i colori nerazzurri, abbiamo vinto la Supercoppa italiana contro una rometta abbastanza dmessa o quanto meno più dimessa della Beneamata.
A Montecarlo abbiamo rivisto un fantasma che non appariva da tempo immemore: undici cadaveri che a fatica si tenevano in piedi hanno fatto una barbina figura prendendo due pere da una Atletico Madrid che deve aver consumato tutte le energie, fisiche e psichiche, che aveva disposizione per battere i Campioni d'Europa.
Prima di Campionato con il Bologna ad andamento alterno. Un primo tempo che è stata la continuazione della partita di Montecarlo ed un secondo tempo che ha ricordato gli ultimi 7 minuti di Inter-Sampdoria di qualche annetto fa, con la differenza che in quell'occasione ne mettemmo tre e stavolta non siamo riusciti a fare meglio di zero a zero. C'è chi vede l'aspetto scaramantico della cosa ("Anche gli altri anni abbiamo cominciato con un pareggio e poi abbiamo fatto il culo a tutti"), ma io vedo segnali invece negativi: manca quel sacro fuoco che Mou ci aveva messo dentro e che ci faceva vincere sempre, anche se al limite dell'attacco isterico, ma senza mai andare in fuorigiri. La squadra vive un po' di appagamento (e voglio pure vedere che non ci sia) e un po' lo squilibrio del cambio di allenatore che di per se non è necessariamente negativo, ma tra Mou ed il compagno Benitez la diversità è tale da non poter nemmeno essere descritta. Temo un anno di sofferenze, soprattutto perchè ormai siamo abituati a vincere come e quando vogliamo.
BBILAN
Se il fair play finanziario è stato la linea guida di Moratti, all'affacciarsi dell'ipotesi elezioni, il signor B. ha messo mano al portafoglio, dimostrando che il Bbilan è stato, è e sempre sarà uno strumento di lotta politica. Detto questo, i cacciaviti hanno portato a casa Ibra (un uomo tutto d'un pezzo sui principi morali e di appartenenza come il ben più insignificante Capezzone) e Robinho (perchè al signor B. gli piace giocare duro ed allora ci mette anche questo nello spogliatoio con Ibra. Seedorf , Ronaldinho, Ambrosini, Gattuso e compagnia cantante). Adesso c'è da capire chi, tra Ronaldinho, Pato, Robinho e Ibra, proverà a fare un minimo di contrasto degli avversari quando questi avranno palla. Oppure il signor B. ha già in mente di cambiare le regole del calcio per cui quando gioca il Milan gli altri non possono attaccare mai. Allegri c'ha poco da stare allegro se pensa di far filtro a centrocampo con Pirlo, Seedorf e Ambrosini. Per il resto l'attacco è stellare, ma anche il Real negli ultimi 6 anni ha avuto squadre stellari e non ha vinto un cazzo. Vedremo. Spero in uno stiramento malcurato per Ibra alla 5 di campionato ed in una coppia notturna Robinho-Ronaldinho che si scopi tutte le zoccolette dell'Hollywood e che renda zero in campo. Non tanto perchè così tutto il denaro speso dai "cuggini" se ne va a troie (ma anche), quanto perchè godrei un casino a vedere il signor B. e lo zio Fester ingoiare tavolette di merda fondente di fronte ad un (al momento poco probabile) nuovo scudetto dell'Inter.
GIUVE
E' pazzesco come al solo richiamare alla memoria questo nome, mi risalgano i ceci di natale! Ad ogni modo, a dimostrazione del fatto che la Giuve è la Giuve e l'Inter è l'Inter, se avessimo fatto noi la campagna acquisti ad minchiam che hanno fatto i gobbi quest'anno ci avrebbero già legati ad un palo con alcune decine di fascine in fiamme attorno e accesi come streghe lanciandoci anatemi. D'altra parte non è molto vecchia la minchiata che l'Italia gioca dei mondiali di merda perchè l'Inter ha solo giocatori stranieri e non perchè un presuntuoso mentecatto ha chiamato solo giocatori giuventini incapaci di intendere e volere.
Naturalmente hanno cominciato il campionato come noi tutti auspicavamo e con grandissima gioia hanno preso una "spadona" a Bari e tutti a casa contenti. In più Del Neri ha detto che ha visto buoni segnali (ma solo perchè avendo rotto gli occhiali, portava quelli di riserva, che però risalivano a dieci anni fa e cioè a quando allenava il Chievo, con buona pace di quelle merde dei giornalisti sportivi) e soprattuto l'Agnellino ha detto che bisogna avere pazienza perchè un progetto vincente non si fa in 5 minuti, ma ci vogliono due o forse 3 anni e non ha nemmeno ricevuto un "Maddai" da quell'altro ologramma di uomo che risponde al nome di Mughini. Ma si sa l'Italia è un paese di Poeti,Santi, Naviganti e leccaculo (Emilio stai a cuccia, non sto parlando di te .. questa volta). Prevedo un anno di grandi soddisfazioni da parte dei ladri. Vedrò molte partite finire con i loro musi lunghi ... e questa è una buona cosa.
Ultima cosa: ormai anche quando per strada gridano "Ladro" ad un ministro qualunque di questa repubblica, la dirigenza giuventina si sente offesa. Vabbhe, non chiamiamola coda di paglia ... ma come cazzo la vogliamo chiamare? Impotentia coeundi? Oppure "Voeri, ma poedi no". Insomma ragazzi, uscite dal tunnel e disintossicatevi. Non è automatico che quando si parla di furti (di partite o meno) si stia parlando di voi! ... per quanto ....
ROMA
Fermo restando che l'abbacchio è uno dei piatti preferiti da Adriano, purtroppo a Trigoria non sono riusciti a farlo smettere di bere birra e Champagne e quindi farlo dimagrire di quei sedici-diciassette chili e naturalmente si è rotto subito. Vabbhè, sarà per un'altra vita. Del resto quello visto in supercoppa era una triste icona di un uomo che un tempo giocava al calcio.
Borriello ha giurato fedeltà e amore alla Roma (rifiutando la Giuve ... maddai!). Deve avere aperto un importante canale di comunicazione con Ibra ed il pizzaiolo e sta imparando in fretta. In più a Roma le veline impazzano e lui, che è belloccio, è pronto con lo spiedino ad infilarle tutte. Amen.
Rosella ... una altro anno a vincere il solito cazzo di niente, con buona pace der Pupone e di Capitan Futuro (ma futuro de che? Tra un po' va in pensione!).
FINI
Il compagno Gianfranco ha compiuto il grande gesto ed ha mandato a fare in culo il nano. La cosa inquietante è che tutti gli oppositori, di destra e di sinistra, puntano su di lui per toglierci dai coglioni questa accozzaglia di ladri, corrotti e mafiosi che ci governa. Come sempre continuo a ripetermi "Comunque Fini è un avversario politico, non dimentichiamolo!", ma poi preoccupantemente mi riscopro a condividere ogni singola virgola delle sue affermazioni e dei suoi "affiliati" che si allineano tra le legioni di Fare Futuro o qualunque altra associazione a lui legata. Che io sia fascista e non me ne sia mai accorto? Sarebbe la grande svolta dei 50 anni!
Ad ogni modo, caro compagno Gianfranco, un po' di prudenza nella gestione immobiliare non sarebbe male, soprattutto sapendo qual'è la logica mafiosa dei giornali di famiglia, disposti ad inventare qualunque cazzata pur di diffamare chi ostacola il grande chiavatore.
Conclusioni
Quel che manca alla fine di questo anno, per noi nerazzurri, stellare, si annuncia pieno di promettenti premesse. Vediamo se i conseguenti fatti saranno altrettanto attraenti. Nel frattempo sto preparando le valige per spostarmi in Brasile, giusto perchè quest'estate è durata un po' poco per i miei gusti ....
Sarò dall'altra parte dell'oceano quando si giocheranno il derby, l'andata con la Roma e forse cadrà questo governo di ladri. Parto pieno di speranzosa attesa che nel Paese qualcosa cambi e che nell'Inter torni il cazzo duro della vittoria. Attendo i primi botti del Mou a Madrid e spero che mamma non faccia scherzi.
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