giovedì 9 settembre 2010

Si sta come d'autunno ....

E siccome non sta succedendo nulla, mi metto qui ad aspettare. Certo qualcuno potrebbe obiettare che tra Milan e Governo, il signor B. vive una schizofrenia preoccupante e di conseguenza la nostra vita è carica di eventi anche a sorpresa. Ma riflettiamoci un po sopra.

Da un lato, la squadra dell'amore, il cui dirigente attivo più famoso, meglio noto con il nome di Zio Fester, non fa altro che fare riferimento alla Prima squadra di Milano ... e d'altra parte cosa potrebbe mai fare? Siamo la prima squadra di Milano e la terza (la seconda è quella delle nostre riserva ) fa necessariamente riferimento a noi. Il Signor Ibra si è dimenticato la faccia sul comodino ed è andato in conferenza a dire "Questa è la maglia più bella per cui ho giocato", senza ricordare agli astanti che quando arrivò alla Juve disse che era la squadra dei suoi sogni, che quando passò alla Beneamata disse che da bambino aveva tifato Inter e che quando si presentò al Nou Camp baciò la maglia blau grana come un ragazzino che pomicia con la sua compagna di banco per la rima volta al cinema guardando l'ultimo film di Harry Potter. Ma si sa, se non hai la faccia come il culo non puoi entrare nel meraviglioso mondo della squadra e quindi nel partito dell'ammore (50 di bocca e 100 completo). Diciamo però che non c'è nulla di sconvolgente. E' in linea con i migliori amici del padrone. Emilio Fido, dopo essere stato uno giuventino (ma che ne faccia una giusta, cazzo!), si scopri rossonero nel più profondo del ... suo animo. Vai Slatan, sei comunque in buona compagnia.Mi tocca assistere anche alla pantomima di Kakà che viene all'Inter a gennaio, ma questo lo capisco. Se non succede un cazzo, io non scrivo o, meglio, posso permettermi di scrivere grandi cazzate e dichiararlo pubblicamente. Non capisco perchè se Ibra c'ha la faccia come il culo, non la posso avere pure io. Tanto a me chi mi paga? Io lo faccio per il mio divertimento. Ma capisco che il Corriere dello Sport non abbia questa possibilità e che debba costruire sempre qualcosa d'interessante per cercare da un lato di vendere e dall'altro di sostenere la concorrenza con la Gazza (con Tuttosport non ce n'è bisogno, perchè Tuttosport si affossa da solo parlando esclusivamente della squadra più depressa della storia del calcio). Ed ecco che ad una settimana dalla fine del calcio mercato più noioso da quando esiste il mercato (non il calcio) s'inventa questa cazzata. E ammettiamo anche che ci sia stato un qualcosa tra Real ed Inter per Kakà. Cosa devo pensare, che lo facciano perchè tanto tutti i brocchi che ci hanno dato in questi anni (Cambiasso, Samuel, Sneijder) hanno semplicemente fatto cacare in maglia nerazzurra? Oppure perchè a Florentino gli è partita una scheggia a furia di avere a che fare con Mou che ogni 5 minuti gli chiede un giocatore nuovo (e sempre incedibile per altro, in qualunque squadra militi)? Ma no, i Galacticos hanno pensato: "Non ci avete voluto dare Maicon? Vabbhe, capiamo. Ma se vi mettiamo sul piatto Kakà?". Ed ecco che qui deve essere partita la mente illuminata del giornalista del CdS: Kakà se po fà! Ma a gennaio. Fa niente se Maicon è il più forte terzino destro del mondo e Kakà ha un ginocchio a troie ed una pubalgia che promette notti tranquille alla di lui mogliettina. Chissenefrega, tanto le regole del mercato si sono invertite e si è ritornati all'antico: Berlusca compra a un cazzo i campioni (de che?) e Moratti compra a prezzi stellari dei brocchi (ma chi abbiamo comprato? Coutinho ce l'abbiamo gia da 2 anni!). Così andremo avanti con il tormentone Kakà fino al 31 gennaio, quando anche il mercato di riparazione sarà finito e l'Inter avrà continuato a comprare un cazzo. Magari perchè è di nuovo in testa al campionato con 5/6 punti di vantaggio. Magari Ibra si stira il retto (femorale! l'altro glielo ha già stirato Piquè quest'estate) e dopo 3 partite sta a casa, magari anche incazzandosi con Milan Lab perchè non lo sanno aggiustare e quindi va a farsi visitare .... da Piquè (a mò?).

Dall'altro lato abbiamo il partito dell'Ammore (sempre 50 di bocca e 100 completo) che non esiste più (Gianfranco dixit). Il signor B. che prima è culo e camicia con Bossi che giura di non volere le elezioni ("Ho il dovere di governare" dice B. ... meno male che se l'è ricordato ... tra una velina ed una casalinga inquieta in cerca di un residence in zona Murge, magari il tempo per qualche firma ad una leggina fatta con il misurino da Ghedini riesce a trovarlo). Per poi trovarsi con il cerino in mano quando il Senatur (che per altro sta per tirare gli ultimi da come l'ho visto in questi giorni) gli dice "Hue, ti ... pirla, tira fuori le pistole che andiamo a votare!". Pover'uomo. Pensare che aveva detto, giusto una decina di giorni fa, commentando l'avvento di Ibra e Robinho: "Mi è ritornata la passione" immagino facesse riferimento a quella per il calcio, perchè per quanto riguarda l'altra, sappiamo tutti che, anche se con il doping, non gli è mai mancata. Così ha imposto allo Zio Fester di fare colazione con il Viagra e di attaccare a rompere i coglioni all'Inter ad ogni intervista ed il poverino, magari non proprio con lo slancio di uno Scodinzolini o di un Emilio Fido, ce la sta mettendo tutta. Peccato che noi, dall'alto di una stagione mostruosa, non riusciamo a trovare nient'altro da dirgli se non: ecchissenefrega?

Nessun commento:

Posta un commento