venerdì 31 dicembre 2010

Cosa sarà...?

Quest'anno magico chiude i battenti e ci lascia, a noi interisti, quasi tramortiti da tutte le emozioni che, diciamolo serenamente, non pensavamo mai avremmo potuto vivere.
Un anno in cui abbiamo avuto il privilegio di vedere undici magliettine a righe nere e azzurre imperversare su tutti i campi d'Italia, d'Europa e del Mondo.
Un anno in cui abbiamo avuto l'onore di vedere un uomo, Josè Mourinho, incitare la folla perchè sostenesse la squadra decimata dalla prostituzione intellettuale (e anche no...perchè si sa che estinguere un mutuo non è mai stato un crimine) in quella che per me è stata la partita più esaltante di tutta la stagione.
Un anno in cui Pupi e Cordoba hanno esposto per 5 volte la loro faccia quasi rimbambita dalla gioia di poter alzare quei trofei che ci hanno stagliato all'orizzonte di un calcio, quello italiano, così piccolo da discutere per un anno intero se Mou era un provocatore o era un genio. Un calcio, quello italiano, specchio perfetto di quello che è il nostro paese.
Un calcio le cui manifestazioni di minuzia vengono riscontrate in qualsiasi ambito, sia che si parli di sport, che di politica, che di televisione o di qualunque altro argomento.
Un calcio ed un paese incapace di rendere merito a questa squadra perchè eroso dalla rabbia e dall'invidia.
Un calcio in cui se rubi denunci il derubato e probabilmente vieni reintegrato. Esattamente come nella vita politica e sociale di questo paese piccolo piccolo, rimasto alle fazioni di paese ed incapace di capire che se scende in campo una squadra senza un italiano probabilmente è perchè di italiani che possano giocare in quella squadra non ce n'è.
E' finito questo anno. E' finito con una nuova emozione fortissima, perchè l'Inter è sempre un'emozione fortissima, checchè ne dicano i sostenitori della terza squadra di Milano e del dopolavoro Fiat Auto di Torino. La vittoria di una coppa che ha un significato enorme, perchè vinta con lo spogliatoio in rivolta contro il compagno Rafa, con i 9/11 della squadra in campo che praticamente rientravano da un infortunio e con l'incubo che se si perdeva contro il Mazembe (Congo) non avremmo avuto più il coraggio di dire una parola e che quest'anno sarebbe stato spazzato via senza che ne rimanesse comunque il ricordo immenso. E poi l'arrivo di un personaggio sul quale, nonostante tutti i dubbi, non riesco ad avere altro che pensieri positivi. Uno che arriva dopo un sonoro e ben educato "vaffa" al Sig. B e che seduto ad una scrivania in conferenza stampa ha semplicemente detto:"Questa squadra c'è già, io non devo fare altro che farla continuare su quella strada che il Vate ha tracciato".
E poi, che si vinca o che si perda, sia chiaro: meglio un signore come Leonardo che un qualsiasi lacchè del padrone o la controfigura di un comico ispettore.
Che il prossimo anno ci porti un sogno. Un nuovo sogno. Uno scudetto in rimonta o almeno che si possa lottare per questo. Poi, nel calcio e nello sport, si vince e si perde. Ma che bello sarebbe? Chi di noi non ci sta già pensando? Chi di noi ad aprile dell'anno scorso non aveva già cominciato a pensare al Triplete? Non nascondiamoci dietro un dito, dai! 
Cosa sarà che a noi interisti riserva solo grandissimi sogni? Lascio questa domanda in sospeso, perchè non c'è risposta a questa passione, a questo amore incondizionato.
Noi abbiamo solo immensi traguardi da raggiungere! Noi siamo la squadra che ha i colori del cielo e della notte. Noi siamo l'INTER! 
Buon Anno a tutti. 


domenica 26 dicembre 2010

Essere Interisti



Grazie A GLR

Domanda a Moratti

Ma se il criterio per scegliere il nuovo allenatore è solo che sappia rispondere a muso duro a Berlusconi, allora chiedo: perchè non è stato scelto Marco Travaglio? Al limite Tonino Di Pietro ....no Fini no. Ve lo immaginate mentre rientrando nello spogliatoio dopo un secco 2-0 nel derby, incrocia lo sguardo al vetriolo di Moratti e gli fa "E allora che fai, mi cacci?".


E bhe, cose da Inter.


C'è chi c'ha Berlusconi, però .... e non è che possa fare tanto la bella figa. 

sabato 25 dicembre 2010

Buona Natale!

Auguri a tutti quelli che mi hanno scritto parole di veleno per il post di questa mattina.
Grazie. Gazie a tutti.
Ricambio anche a voi, alla squadra del nano e dello zio Fester e alla polisportiva di Torino, guidata dall'ispettore Clouseau e dalla Contraerea della marina Inglese.
Auguri, figli di un calcio minore!

Elogio della Follia

Il 9 marzo 1908 la Follia doveva essere presente nella saletta dell'Orologio. E non può essere che così perchè se è vero quello che diceva Erasmo da Rotterdam "Nessuno genera o è stato generato se non grazie all' “ebbrezza gioiosa” della Follia" allora noi dell'inter siamo la rappresentazione Iperuranica (tanto per rifarmi ad un altro genio della Filosofia antica) della Follia stessa.
Il 22 maggio, con la popolazione nerazzurra in un delirio emotivo pari a quello della folla che esulta in Piazza Venezia per la dichiarazione di guerra, perdevamo il nostro condottiero. L'unico uomo talmente folle da poter tenere per le briglie questa cavalla folle che veste i colori Nerazzurri. Anche l'unico uomo che ha messo per un lungo periodo di tempo, e due anni per me lo sono, seriamente in dubbio la mia eterosessualità portandomi quasi al convincimento che abbandonarmi tra le sue "tranquillizzanti" braccia in una qualsiasi notte di Champions fosse molto meglio che passare un week-end di fuoco tra le cosce di Jenna Jameson (di cui si fornisce dettagliata documentazione).

Siamo quindi poi stati costretti (perchè pare che non si possa andare in campo in totale autarchia) a prendere un nuovo allenatore. Tra tutti quelli "indisponibili" abbiamo preso il Compagno Rafa, il quale è sicuramente un brav'uomo, ma quanto meno inadeguato a guidare un purosangue come la nostra amata squadra, tanto che, come sempre è successo nella storia, da questo purosangue è stato disarcionato. Primo perchè aveva pensato di dover condurre la Cavallina storna, poi perchè pensava che bastasse un po' di normale fieno per tenerla tranquilla e poi perchè non si è reso conto che le nostre gare non sono normali Gran Premi di galoppo, ma sfide all'ultimo sangue contro tutto e contro tutti ... sempre.
Tralascio i commenti tecnici su Ben, tanto vi ho già detto quello che penso delle sue scelte nei mesi scorsi, resto sul piano umano: Viva sempre il Compagno Rafa anche soltanto perchè ha per 5 mesi ricoperto il ruolo di allenatore della F.C. Internazionale e perchè si è comunque fregiato del titolo di "Supercoppato d'Italia" e di "Campione del Mondo per Club", benchè ritenga che avremmo vinto anche con Scilipoti (giusto per citare uno dei più inetti individui che hanno calcato le assi del nostro italico palcoscenico negli ultimi mesi). Compagno Rafa, detto che ti abbiamo comunque voluto bene, anche quando ci facevi giocare con la difesa a centrocampo (ed i vaffanculo non sono mancati, ma ognuno si prende ciò che merita dalla vita), in qualche modo hai indicato tu la strada alla società. E già mi immagino l'andamento della riunione in cui si è deciso di "dimetterti" :"Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Ciao: fuori dai coglioni!".
Ma a tutto questo, comunque, non aggiungerei nulla che evidenzia una nuova sterzata o se volete un colpo di coda della Follia di cui si parlava all'inizio. Siamo l'Inter. Chi altri avrebbe fatto queste cose se non noi? Ve lo immaginate il nano che dopo aver vinto la Coppa del Mondo sente le dichiarazioni del suo allenatore e dice "Si, non sono state dichiarazioni simpatiche e mi sono sembrate un po' fuori luogo". Potrei ripensare alla mia scheda elettorale se vedessi e sentissi tutto ciò. No, no, il nano gli avrebbe inibito completamente la carriera e probabilmente lo avrebbe asservito a chauffeur di Villa Certosa per andare a prender gli ospiti e portarli dall'aeroporto al postribolo ... pardon, alla residenza presidenziale.
Ma il vero gesto di follia, il vero coup de théâtre, la dimostrazione che Erasmo è il vero fondatore della filosofia interista sta nel nome e nella figura del prossimo allenatore: Leonardo. Colui che ha saputo dire al nano: 





Che poi tradotto in italiano corrente significa: "senti merdina, mi hai un po' rotto i coglioni tu ed il tuo "Faso tuto mi". Checchè se ne dica, tu di calcio non ne capisci un'amata minchia e quindi sei pregato di non mettere il naso nelle mie decisioni tecniche, dal momento che io sono l'allenatore della terza squadra di Milano e che con i tuoi merdosissimi spiccioli, mi hai allestito una squadretta che a fatica riuscirò a portare in Champions, figuriamoci poi farla diventare la seconda squadra di Milano".


Che dire? non fosse altro che perchè ha avuto i coglioni di dire quel che ha detto, quest'uomo mi piace.
A questo aggiungerei anche il fatto che ha una fidanzata di alta classe (e non tutti se lo possono permettere!!!!)




C'è chi dice che lui è come Mancini: un grande giocatore di talento, che è passato dal campo alle panchine più prestigiose senza passare dal Pizzighettone e non si sa perchè. Purtroppo va così nella vita: ci sono quelli che devono fare una lunga trafila per diventare "Maciste" Bolchi ed allenare in A il Bari e ci sono quelli che si chiamano Leonardo che le prime due panche in A (e comunque solo in A ha avuto delle panche) sono state bbilan ed Inter. Del resto Maciste non ha 60 presenze nel Brasile e temo che questo possa fare una differenza, per quanto l'uomo Maciste mi sia anche simpatico con la sua faccia da uomo della bassa, che si è nutrito di nebbia e fatica. Ma l'idea di avere intanto un (altro) uomo che parla 5 lingue e l'italiano meglio dello zio Fester, che potrebbe vincere il prossimo derby a casa della squadra dell'amore (ve lo ricordate? 50 di bocca e 100 completo. Non è cambiato, il listino anche per il 2011 è sempre lo stesso!), che potrebbe partire con una rincorsa ed andare a mettergliela di nuovo in culo al nano, fester, il maggiordomo di milanello, ringhio e quella merda di ambrosini, per non citare lo zingaro frocio, sarebbe impagabile. Ma sarebbe comunque impagabile riuscire anche solo a fargli stringere il culetto. Perchè io lo so: non succederà mai, ma se dovesse succedere, non ci saranno ospedali psichiatrici in grado di gestire la nostra follia, ma nemmeno quella di personaggi dell'ordine di Suma, Ruju o Pellegatti.

Non so, veramente non riesco nemmeno ad immaginare cosa ci sia dietro l'arrivo di Leonardo, probabilmente l'ennesima manifestazione di quella Follia che ci ha sempre resi diversi, a volte però talmente grandi da oscurare nell'oblio della memoria la semplice esistenza degli altri ... ed il fatto che in tutto questo panegirico, la tristissima esistenza di giuventus e giuventini non sia nemmeno stata citata ne è la dimostrazione.


Perchè non ci si dimentichi mai: 


INTER CAMPIONE DEL MONDO!!!

domenica 19 dicembre 2010

Alla fine di tutto ...

Intendiamoci, non è che abbiamo battuto il Barcellona, che sia chiaro, ma comunque il Mazembe in finale c'è andato battendo le squadre che ha incontrato e quindi era legittimamente lì. Per il resto, questa squadra, l'Inter, che in questo inizio di stagione aveva riesumato un'immagine di se che faceva rivivere gli spettri di anni fa, ha fatto il suo, imponendo una superiorità tecnica che non era certo in discussione e se mai confermando che comunque non siamo più i caimani della stagione 09/10. Ad un certo punto ci siamo chiusi in difesa a difendere il 2-0 ed abbiamo anche rischiato di subire gol. Poi il gol di Biabiany ha definitivamente chiuso i giochi e tutti a casa a vedere il Capitano alzare il 5° trofeo dell'anno.
A questo punto, finita la valutazione "razionale" dell'evento, lasciatemi tirare fuori la parte "tifosa" che poi è quella che in realtà conta di più, perchè nello sport chi vince ha sempre ragione, come per anni ci hanno detto i tifosi di squadre secondarie da tornei regionali. Intanto noi eravamo lì e gli altri no. Intanto noi ne abbiamo messe 6 in due partite e non ne abbiamo subito nemmeno uno. Intanto noi siamo CAMPIONI DEL MONDO e gli altri sono delle caccole. Intanto NOI SIAMO L'INTER e non abbiamo alle spalle certamente nè un insulso signore che si fregia del titolo di primo ministro (con il quale fa il bello ed il cattivo tempo e quando gli serve per scopi politici fa vincere la sua squadretta) e nemmeno una fabbrica di automobili che dà da lavorare a circa 50.000 persone e che ogni volta che c'ha un cazzo di problema ricatta lo stato per questo e poi fanno anche le belle fighe negando di essere dei ladri anche davanti alle evidenze.
NOI SIAMO L'INTER. SOLI CONTRO TUTTI SEMPRE! A volte anche contro noi stessi, come le interviste a Benitez nel dopo partita dimostrano per l'ennesima volta.
Ma vedere il grande CAPITANO alzare la coppa è un'emozione seconda soltanto alla stessa scena che abbiamo già visto (e che quest'anno abbiamo visto 5 VOLTE) il 22 maggio scorso.
Tutto il resto è quello spettacolo microscopico, insulso e nello stesso tempo esilarante e godurioso di quei tristi figuri che parteggiano per la terza squadra di Milano e per quella che chiamano la Vecchia Signora, appellattivo che una volta veniva dato alle maitresse dei casini da 25 Lire la semplice. Rosicate e fatelo sempre nel modo in cui lo state facendo in queste ore, perchè è un'aggiunta impagabile alla già altissima goduria che la vittoria ci dà.
Grazie ragazzi. Grazie anche per questa vittoria. Grazie per essere così belli e sereni quando alzate le coppe al cielo. Grazie per vestire quei colori bellissimi, che, come è scritto anche nella testata di questo stupido blog, rappresentano "I COLORI DEL CIELO E DELLA NOTTE" i colori del palcoscenico su cui abbiamo fatto le rappresentazioni più alte della nostra storia.

INTER FC WORLD CLUB CHAMPION


domenica 5 dicembre 2010

La Nemesi del Triplete

Stavo rileggendo l'ultimo post (di qualche settimana fa ... in effetti. Dovrei essere più presente, ma i tempi sono quelli che sono) e mi sono accorto che praticamente avevo anticipato quello che poi è successo in questi ultimi tempi.
Abbiamo perso a Verona, poi abbiamo fatto fatica a portare a casa il risultato con il Twente (che lo scorso anno avremmo sommerso sotto 5 gol almeno), poi abbiamo vinto 5 a 2 con il Parma in casa ("L'inter è rinata" ... mah!) e poi inevitabilmente ci siamo presi una bella spazzolata a Roma. Conclusione: scudetto addio (ma ammetto che lo penso da metà ottobre). Anche se poi in realtà se fossimo anche soltanto la metà di quello che eravamo lo scorso anno potremmo anche mantenere accesa una fiammella di speranza, ma insomma .... la vedo molto in salita.
Certo è che la partita con la Lazio lo scorso anno se proprio non l'avremmo vinta, almeno pareggiata questo si. Evidentemente bisogna fare i conti anche con quella dose di culo che ci vuole per forza per vincere tutto quello che abbiamo vinto lo scorso anno. La traversa di Snejider sarebbe stata gol e il piedone di Muslera avrebbe deviato la palla in porta invece che nel mucchio. Ma tant'è e ce ne facciamo una ragione.
Naturalmente le cause non possono essere solo la sfiga o il conto da pagare alla fortuna della passata stagione, ma insomma ... il compagno Rafa può avere anche delle responsabilità, per amor di dio, nessuno lo nega, ma se uno l'allenatore lo sa fare, non è che può disimpararlo. Probabilmente la condizione di 10/11 di squadra titolare fuori per infortunio (questa è la nemesi!) e la primavera in campo per 5/11 con le riserve che hanno oltre i 33/35 anni ... insomma qualche problema lo crea. Ma una società che si rispetti può anche gestire un'annata in cui non si vince per rigenerarsi al meglio. Questo è il vero banco di prova di quest'anno. Questo è il vero obiettivo dell'Inter.
Quando i vari Stankovic, Cambiasso, Zanetti e compagnia non giocheranno più mi mancheranno da morire, ma non possiamo pensare di mantenerli "attivi" fino a 50 anni, se faremmo la fine del bbilan degli ultimi anni che sono rimasti legati ai ricordi e si sono portati a casa una bella serie di figuracce.
Restiamo ancorati alla Coppa del Mondo e vediamo di portarla a casa, perchè, come ho già scritto, su quella si gioca la stagione. Se la vinciamo saremo campioni del mondo per un anno e la stagione sarà salva. Le merdine per un anno ci hanno frullato le palle che loro erano "Campioni del Mondo" e quindi mi sentirò autorizzato a festeggiare anche io per un anno per la coppa dell'amicizia, fino a farmi dare del vecchio rincoglionito ed arteriosclerotico.
Perciò ragazzi forza, un ultimo sforzo e portiamola a casa. Con 5 trofei in saccoccia non ci sarà molto da dire. La stagione sarà salva, si potrà lavorare per ricostruire e poi potremo concentrarci sull'unico obiettivo in Italia che mi sembra alla nostra portata: un posto in Champions.
Dimenticavo: Forza Inter, bbilan cialtroni (Ibra frocio) e giuventus merda!