sabato 6 agosto 2011
Quanta acqua sotto i ponti è passata ...
... dall'ultima volta che ho scritto.
I ragazzi hanno vinto la coppa Italia, Pisapia è diventato sindaco di Milano, i cosacchi hanno invaso la città e da quattro mesi stanno facendo quello che vogliono delle femmine meneghine, il calcio è andato in vacanza, è ritornato ed io invece non mi sono ancora mosso e lotto disperatamente per non farmi saltare quei venti giorni che curo per un anno intero. Tra l'altro c'è una crisi economica che sta facendoci veramente traballare e Silvio è sempre Silvio e non ha ancora abdicato, mentre la sua maggioranza si compatta solo in occasione del voto di fiducia (più o meno un paio di volte al mese), per poi sciogliersi nel "ognuno per se, che al prossimo giro siamo tutti fuori dalla giostra". Una specie di commedia/satirica alla Apuleio, giocata però nella Roma del 2011 e non in quella del II° sec. DC. Resta da capire chi è l'Asino d'Oro, ma qui bisogna avere solo pazienza ed aspettare.
Così, dicevo è passato tanto tempo e ogni tanto mi riproponevo di mettermi davanti al "foglio bianco", ma poi sentivo di non avere lo spirito giusto e così ho lasciato perdere per un po'.
Cosa meglio di una finale di Supercoppa Italiana poteva però spingermi a riscrivere sul blog? Ed infatti eccomi qui a commentare la prima sconfitta ufficiale della stagione. Mettiamo subito in chiaro un paio di cose: perdere mi piace pochissimo, perdere con le merde mi fa incazzare.
Però ... c'è un però. Ho visto giocare il Milan il primo tempo che andava ad undici all'ora ed i ragazzi che correvano il doppio. Lo hanno fatto per una trentina di minuti. Non li hanno massacrati, ma hanno fatto vedere che si sta lavorando abbastanza bene. Quando poi sono scoppiati (subito dopo il gol di Wes), allora sono venuti fuori i paralitici dell'amore.
Gattuso ha dato come sempre prova di essere un vero deficiente e Thiago Motta invece ha dimostrato ancora una volta di essere scarso. Detto questo, nel secondo tempo siamo andati a casa e le merde ce ne hanno date due.
Adesso resta da vedere se Wes va veramente via e se con i soldini di Wes si prendesse Fabregas non mi dispiacerebbe (da vedere se il Gasp c'ha le palle di guidare una squadra con quella gente dentro). Ma non mi dispiacerebbe nemmeno sapere che cazzo sta facendo sul mercato l'Inter che sembra voler ripetere la partenza dello scorso anno. Ma ci fa così schifo vincere? Mah, a saperlo magari uno si regola.
mercoledì 25 maggio 2011
Pensieri e Parole
Matteo Salvini, esponente "duro e puro" della Lega, ha detto nei giorni scorsi: “Se il 51 per cento dei milanesi voterà Pisapia, lui sarà il mio sindaco, sulla città non si abbatterà la sciagura, il terremoto, lo tsunami. Ci sono due Milano diverse in campo, quale sia la migliore lo decideranno gli elettori”.
Questa frase mi ha fatto molto riflettere, perchè da un Pasdaran come Salvini in effetti non te l'aspetti.
Ed allora ho pensato: "Vuoi vedere che sono diventati umani anche loro?". Ma poi mi sono dovuto ricredere quando Bossi ha spernacchiato pubblicamente e microfonatamente Monsieur Formigonì.
Il Governor ha incassato più o meno con stile, sfoggiando per altro una mise da stilista al Gay Pride di San Francisco oppure da "piacione" di Portofino in attesa che le manze scendano dagli yacht. Ma della trasformazione di Formigoni ne parleremo un'altra volta.
Dicevo: Bossi fa il piromane, e questa non è una notizia, ma Salvini fa il pompiere. E questa è una notizia. No, perchè Salvini io me lo ricordo che cantava a squarciagola un inno contro i napoletani ad una festa padana, identificandoli chiaramente come portatori di colera. Naturalmente, alle polemiche che ne seguirono, lui rispose che "erano cori da stadio e che non c'era razzismo". No, in effetti era il risultato di una ricerca scientifica effettuata dal CERN e Salvini aveva soltanto trovato un modo più divulgativo per esporne le conclusioni. Ma transeamus.
In questa Milano, che non è più la Milano da bere a cui comunque ancora una larga parte di cittadini è affettivamente legata, si sta assistendo ad una serie di fenomeni quanto meno sconcertanti.
Il più sconcertante di tutti è sicuramente l'affermazione di Pisapia al primo turno. Lo giuro, non c'avrei scommesso un centesimo. Gli altri fenomeni sono diretta o indiretta conseguenza di questo.
Da un lato vediamo le "tardone", da sempre in attesa di una penetrazione prolungata e soddisfacente da parte del Cavaliere che incarna il sogno erotico della loro adolescenza, che scendono in strada e per le piazze come Pasionarie ad invitare i milanesi a non farsi irretire dai comunisti. Dall'altra una società civile (a cui mi sento di appartenere e quindi sarò più bonario nei suoi confronti) che si è risvegliata con in mano una possibilità di cambiare almeno questa amministrazione comunale e che ha rinverdito gli antichi fasti dei cortei che attraversavano i bastioni fino a trent'anni fa. E poi ci sono le manifestazioni di demenza senile di un primo ministro e di tutti i suoi "portatori" che sta facendoci fare in una settimana quello che non era apparentemente ancora riuscito in 17 anni: il passaggio dalla realtà tangibile alla realtà onirica.
Così, dagli sproloqui della Santanchè alle michiate di un DJ da lustri sul viale del tramonto come Red Ronnie (tristezza lugubre!), dal ministro (!!!) La Russa all'ormai mentalmente instabile Bossi, per concludere con lui, l'unico uomo capace di dire tutto ed il contrario di tutto in dieci secondi e poi ancora attaccare il "nemico" dicendo che è stato comunque frainteso perchè i comunisti ormai si sono impadroniti dell'Italia, ci siamo sentiti raccontare che oltre ad essere un ladro, un terrorista, un "cumunista", un losco figuro, un alleato dei leoncavallini ecc... Pisapia è anche un affiliato ad Al Qaeda. E questa ultima affermazione, in quanto decisiva e rivelante verità troppo forti da lasciarne la gestione ad uno qualunque, è stata affidata ad un fulgido esempio di lucidità politica, di equilibrio e di antica saggezza come Mario Borghezio.
Non bastasse, sono state prospettate invasioni barbariche di Visigoti e stupri di massa, soprattutto di suore e puerpere, da parte dei Cosacchi nello sciagurato caso in cui avesse vinto Pisapia, che, "digiamolo", ha per altro l'aspetto di un signore a cui sembra interessare di più una tranquilla mattinata sulla panchina al parco a leggere il giornale, che mettere in atto politiche revansciste in cui si fanno i conti col passato a colpi di Turca, la mitica scimitarra degli Ussari.
In tutto questo come devo leggere allora la frase di Salvini? L'ennesimo tentativo di mostrare una "chaira e onesta faccia" di carducciana memoria oppure un patetico tentativo di sembrare quello che non si è, ma che l'elettore vorrebbe che fosse? Un po' come l'Esselunga, che quando capisce che il consumatore ha un nuovo bisogno, il giorno dopo tra i banchi dei suoi supermercati fa trovare esattamente quello che si cerca, messo ben in vista e ad un prezzo anche accattivante, salvo poi fartelo pagare con gli interessi la settimana dopo le offerte lancio.
Così le promesse di questi giorni, che rasentano il patetico più che il paradossale, fanno di questa destra, di questi signori e di quella povera donna della Moratti, che sembra infilata in un gioco di gran lunga più grande di lei, dei personaggi di una commedia di Tennesse Williams, ma recitata al teatrino parrocchiale da squallidissimi attori dilettanti.
Se non fosse per il popolo italiano direi che siamo sulla strada della liberazione. Ma la sciura Pina ha ancora molte frecce nel suo arco, prima di salutarci e lasciarci finalmente cercare di prendere la strada per la modernizzazione.
lunedì 9 maggio 2011
Perle ai porci
Non mi suiciderò sicuramente per questo scudetto finito alla squadra dell'ammore, che resterà ormai per sempre "50 di bocca e 100 completo".. Non mi suiciderò nemmeno virtualmente a cercarcare di giustificare perchè non lo abbiamo vinto noi il sesto consecutivo. L'hanno vinto loro, bravi e pace. Non mi dilungherò a cercare scuse che alla fine rendono patetica una sconfitta. Ma lascetemi dire: lo stile non si compra la mercato. Già questo riferito ai bbilanisti era noto, del resto il loro presidente è la più alta dimostrazione del fatto che non basta avere i soldi per essere signori. Magari ci sono anche molti tifosi della terza squadra di Milano che vivono con un po' d'imbarazzo questo connubio "Squadra del cuore"-"presidente ladro-pedofilo-evasore-corruttore (... etc. etc. etc.), me ne dolgo, ma questo non è un problema mio. Se vincono e gioiscono con sano spirito da tifoso, senza trascendere in volgarissime derive, mi rode, ma lo accetto. Ma se scadi nel trivio allora sei un poveretto. Meglio perdere rodendosi, ma esprimendosi con una sana ironia. Comunque meglio vincere, non si discute. Perdere non mi è mai piaciuto, ma se capita ... Saper vincere e perdere è comunque un'arte e questi non sanno cosa vuol dire. Ricordo Ambrosini qualche anno fa ed ora abbiamo assistito a questo
Certo era difficile trovare una rima che suonasse più o meno "Lo scudetto, la Coppa Italia, la Champions League, la Supercoppa Italiana, la Coppa del Mondo mettiteli nel culo", ma anche qui si vede il livello. Se hai genio e creatività vieni fuori e ti stagli. Se no resterai Gattuso per tutta la vita ... e non è una gran bell'essere.
Vincere è una gioia, ma evidentemente per costoro i precedenti cinque anni devono essere stati terribili.
Oggi questo scudo è come dare Perle ai Porci.
Perle ai porci.
giovedì 7 aprile 2011
Marciamo!
Ci si mette un po' a riprendersi da 8 gol a 2 in tre giorni e due partite. Soprattutto se poi si viene da anni in cui le cifre andavano effettivamente invertite ed alla fine di ogni partita facevi il pieno di orgasmo, testosterone, adrenalina ed endorfine varie.
Ma ora, con davanti la prospettiva di non vincere un cazzo (Ma come si sta quando non si vince un cazzo? Mah, io non me lo ricordo nemmeno più!) ... dicevo con questa prospettiva, andiamo in Germania e (non sono pazzo, lo giuro!) dobbiamo provarci a fare l'impresa ancora una volta. E guardate che se non finisce 7-0 per loro, potremmo anche farcela, perchè con l'Inter di quest'anno bisogna ragionare in questi termini ed in questi numeri. L'obiettivo è il 0-4. Ma anche il 1-5 o il 2-6 ... non ridete, perchè non c'è un cazo da ridere. Come si può perdere 2-5 a S.Siro, così è possibilissimo che si vada là a maramaldeggiare. Ecco, in prospettiva di questo trionfo quasi annunciato, le truppe si stanno preparando. I tedeschi praticamente hanno come unica possibilità quella di non presentarsi in campo e accettare la sconfitta a tavolino per 0-3 ... che comunque passano lo stesso! CACASOTTO! Ma noi abbiamo già armato le truppe ... ed io ho già preparato i soldi per il biglietto della finale di Supercoppa ... si Supercoppa Europea. Per la Champions is vince facile, a questo punto. Perchè diciamolo ... non possiamo più nasconderci ora. Siamo talmenti forti che per dare qualche chance anche agli altri abbiamo deciso unilateralmente di giocare un terzo del campionato e soltanto i ritorni di Champions. A Barcellona, da quando hanno capito 'sta cosa, naturalmente se la stanno facendo sotto e nemmeno "Viniuto per vincere tutto" riesce a trnquillizzare Pique. Basta adesso con le cazzate. Adesso ci siamo incazzati e non ce ne sarà più per nessuno. E' la nemesi ed è una rivelazione: per avere uno Schalke04, bisognava passare da una Inter25, sappiatelo ... è un destino già scritto!
In più ho ricevuto una notizia che non dovrei pubblicare, ma io me ne fotto ... giocheranno Mariga (per umiliare gli avversari dal punto di vista virile) e Coutinho per far capire che quando noi parliamo di Mazze Roventi non scherziamo affatto! Bedy, magari calmami un attimo il ragazzino, che non vorrei che entrasse in campo un po' troppo carico e poi mi si fa espellere dopo mezz'ora.
Eccoci qui ... mentre marciamo alla volta di S.Siro per spolpare il Chievo e poi da lì dritti a Telefunken, dove fare carne da macello dello Schalke. Il sole dell'avvenire, come sepre, ci sorride ... tutto il resto è bbilan!
(grazie ad InteristiLeninisti per l'immagine)
martedì 5 aprile 2011
Vabbeh!
In effetti non è che ci sia molto da dire. 3-0 nel derby e 2-5 nell'andata dei quarti di Champions chiudono da soli ogni discorso.
Il fatto è che questa squadra mi ha fatto vivere gli ultimi cinque anni in un modo pazzesco. Non ho mai pensato che potesse essere finita nemmeno quando la Roma lo scorso anno ci aveva superato a 5 giornate dal termine. E se devo essere onesto nemmeno adesso riesco a credere che non siamo in grado di fare 0-4 a Schalke (sa il cazzo come si chiama quella minchia di città).
E' così c'è cpoco da dire. Ho goduto. Ho goduto cinque anni di fila come mai mi era successo relativamente allo sport. Nemmeno quando all'ultima boa del campionato Soling del Massachussets mi girai e vidi che tra noi, in testa, ed i secondi c'erano "soltanto" 300 metri ed i secondi erano chiaramente sottovento!!!
Ragazzi ... grazie! Grazie di tutto. Grazie al Mancio. Grazie a Mou (un vate ... un eterno condottiero!) grazie a Leo e perfino grazie al compagno Rafa! Ho goduto. Ho goduto tantissimo e sono contento perchè le grandi squadre sono quelle che salgono così in alto che quando cadono fanno il botto. Proprio come noi stasera. Incredibilmente non sono triste. Non sono certo contento, ma la tristezza non è di casa qui oggi. Ho vissuto una favola durata così tanto che se durava ancora un po' la Dott.a Locati mi avrebbe proibito il calcio per sempre come causa principale della mia ipertensione.
Non riesco proprio ad essere distrutto. Siamo stati grandissimi per un lustro. Adesso sono curioso di vedere cosa succede. Solo un'ultima cosa:
martedì 15 marzo 2011
Noi siamo così ....
Non ce la facciamo a fare cose normali. Dobbiamo dare dei vantaggi agli altri per poi poter vincere con imprese eroiche.
Signori ... noi siamo L'INTERNAZIONALE, la prima squadra di Milano.
Signori ... noi siamo L'INTERNAZIONALE, la prima squadra di Milano.
domenica 13 marzo 2011
Poche parole
Ci sono poche parole da dire dopo aver visto le immagini dal Giappone. Mi viene in mente un solo pensiero: se in Giappone, dove la cultura preventiva verso i terremoti è a livelli altissimi, è successo questo disastro nucleare, in Italia, dove ci sognamo lontanamente l'organizzazione nipponica, cosa sarebbe accaduto?
Un pensiero va alla dignità di quel popolo che sta sta affrontando una catastrofe.
Un pensiero va alla dignità di quel popolo che sta sta affrontando una catastrofe.
giovedì 10 marzo 2011
Godere non è reato!
La faccia di Galliani

La faccia di Allegri

La faccia di Crudeli

La faccia di Ibra

giustificano orgasmi multipli.

La faccia di Allegri

La faccia di Crudeli

La faccia di Ibra

giustificano orgasmi multipli.
sabato 5 marzo 2011
Alla resa dei conti
Sono giorni difficili. Nel campionato si giocano le partite che portano in discesa verso il derby e quindi verso la partita della verità. La Beneamata viene da uno score in campionato che, escluse le sconfitte con Udinese e giuventus, ha portato tanti punti, anche se non giochiamo più come una volta. Ma almeno ce la giochiamo fino alla fine ed il Pazzo ha fatto il suo. Certo in Champions abbiamo visto un'Inter che non eravamo abituati a vedere. Terrore in difesa ed attacco che ha sbagliato l'inverosimile ... e queste cose si pagano. Ma per fortuna la squadra dell'ammore (50 di bocca e 100 completo ... tanto per non dimenticarselo) non manca di allietare le nostre giornate con le uscite più belle dei loro supporters. In primis mister b. il quale avrebbe ben altri cazzi a cui pensare, ma si sa che il bbilan è per lui un viatico importante per la vittoria elettorale. Questa sera se la faranno con l'altra squadra dalla maglia celebrativa (che vogliano indietro anche il cavallo bianco di Garibaldi? Mah, vai a saperlo ... c'hanno sempre delle pretese 'sti qui) e per tanto noi siamo alla finestra a sperare che i gobbi facciano lo sgmabetto ai cacciaviti. Mi domandavo: ma se la giuve è la squadra che storicamente "ruba" ed il bbilan è la squadra del cuore in quanto dell'ammore (e 50 ... e 100 ..) ... come potremmo enfatizzare l'incontro di questa sera? La partita Ruba-cuori? Mi ricorda qualcosa....che ci sia Silvio giù negli spogliatoi con una ventina di veline a preparare la prossima edizione de "L'isola del Bunga"? Nel frattempo Gattuso perde l'ennesima grande occasione per deliziare le nostre orecchie con il suo silenzio giustificando la richiesta degli scudetti giuventini. Anche io a questo punto voglio indietro i ceci di Natale che mio fratello mi rubò dal piatto quando avevo 5 anni! Eccheccazzo!!!
Detto questo, il mondo magrebino è in subbuglio e Silvio, come al solito, non sa che cazzo fare. Questo nel 2001 si era fatto eleggere per risolversi qualche problemuccio e si trovò ad affrontare l'11 settembre con quell'altro mentecatto di G. Bush Jr. Ora il suo amichetto Gheddafi c'ha il culo in acqua (ma non è che silviuccio porta sfiga?) e lui, che si è compromesso non poco (ma che schifo! gli ha pure baciato la mano! Maddai!!!!) non sa veramente cosa cazzo fare. Prima ha ordinato al suo fido Frattini di "temporeggiare" ... perchè non si sa mai. Ed infatti ... persino Emilio Fido in diretta al tg4 ha detto "Speriamo che la situazioni si tranquillizzi" e non " speriamo che quel figlio di puttana se ne vada" ... e d'altra parte si può abbandonare il padre del Bunga al suo destino senza nemmeno un minimo di riconoscenza per avergli dato una chiara indicazione su come valorizzare le tette della Minetti? E no ... eh!
Poi è di queste ore la frase solenne "Gheddafi è over". Minkia, ancora la Minetti, che si sa è madrelingua inglese, deve avere fatto corsi accelerati di lingua ... no, dai, ma no in quel senso ... allora siete stronzi! Stronzi e "cumunisti". Ecco.
Vabbeh, stiamo a vedere che succede. Speriamo intanto che bbilan e giuve riescano a realizzare il paradosso di perdere tutt'e due nella stessa partita e per quanto riguarda il Magreb ... spero per quei poveri cristi che escano da questo incubo e che non entrino in un altro, forse anche peggiore, tinto dall'odio integralista.
Forza Inter ... comunque vada e, visto che ci siamo, viva la figa ... che non fa mai male!
P.S.: Ah, dimenticavo ... anche noi abbiamo la nostra maglietta celebrativa.
domenica 13 febbraio 2011
Se non ora, quando?
Non sono andato. Non sono andato in piazza perchè ho pensato che avrei invaso indebitamente uno spazio che non era mio. Non mi sento di appartenere a quella schiera di uomini che percepiscono le donne come esseri sottomessi a cui affidare le grandi rotture di coglioni della vita, la gestione della famiglia, i lavori più umili ed il mio piacere personale. Questo ovviamente non vuol dire che mi consideri perfetto, soprattutto in relazione a quello che le donne considerano un uomo perfetto e probabilmente non mi interessa essere così. Io sono quello che sono, con pregi e difetti, convinzioni giuste e sbagliate, ma penso di essere una persona rispettosa soprattutto della dignità degli altri e quindi donne comprese. Ma la giornata di oggi era loro e benchè molti uomini abbiano partecipato, comunque a pieno titolo, mi sono sentito di stare a casa.
Ho sentito quell'urlo. Ho visto le facce delle ragazzine, pulite e sorridenti. Mi è sembrato di rivedere le facce delle mie compagne di scuola quando andavano alle manifestazioni femministe con le gonne a fiori, gli zoccoli ed il sorriso bello e sereno di chi sa che ha dentro di se una forza incredibile ed indistruttibile. Bello. Anzi, bellissimo.
Poi però ho paragonato le loro facce a quelle che vedevo in televisione, di ragazzine il cui più alto obiettivo era quello di ballare davanti ad una telecamera ed ho percepito la distanza. Una distanza enorme tra l'Italia che è scesa oggi nelle piazze e l'Italia che sta dentro e davanti alla tv, ma soprattutto dietro a quelle bambine truccate e vestite come prostitute da postribolo (quello si!). Perchè forse ci siamo dimenticati che dietro ad ognuna di queste ragazzine, c'è una madre che sogna il successo e che non ha nè timore nè vergogna ad insegnare alla propria figlia che proprio quel successo lo si può ottenere con la propria figa. Inutile essere ipocriti e chiamiamo le cose con i loro nomi.
Sono milioni. Decine di milioni queste mamme e questi padri. Le mamme sono quelle che appaiono negli studi della De Filippi, ma non solo. Sono quelle che vanno a fare la spesa tutti i giorni al mercato e che, non avendo mezzi culturali adeguati (non rompetemi i coglioni con l'intellettualismo, perchè le cose stanno così!) fanno la loro rivoluzione sdoganando da ogni criterio etico e morale l'uso della figa per ottenere il successo. Il punto non è l'uso della figa. Il punto è l'obiettivo. Perchè l'unico obiettivo possibile ed accettabile (ed accettato) è il programma alla TV. E' essere parte viva e reale di quel mondo virtuale. Ma questa, che piaccia o no, è una vera rivoluzione. Una volta le ragazze che andavano a fare la vita o che la davano al principale per fare carriera, facevano di tutto perchè questa cosa non si sapesse ... e che sparlassero pure gli altri, ma senza prove ... Oggi invece ce ne si fa quasi un vanto. Un tristissimo vanto.Soprattutto, lo "status quo" è assolutamente strumentale alla persistenza di questa pratica. Se il potere non è in mano agli uomini, come si fa a fare carriera dando via la figa? Per questo il popolo, quello più umile, continua e continuerà a votare questi signori che stanno al potere. Perchè questa è l'unica strada che hanno per affrancarsi dalla propria condizione ed è anche una strada tutto sommato nemmeno troppo faticosa. Troppo difficile raggiungere il successo sfondandosi un culo devastante sui libri, nei laboratori, negli uffici o nelle fabbriche, occupando anche ruoli di responsabilità. Più facile fare un pompino ad un settantenne e farsi dare un assegno da 5000€.
Ecco, guardando le ragazzine che c'erano oggi in piazza e guardando le ragazzine che ballavano in TV, ho avuto, se ma ce ne fosse ancora bisogno, l'ennesima conferma che proprio quell'aurea di "intellettualismo", che comunque c'era nelle manisfestazioni, aveva un spinta negativa. Troppo negativa.
Purtroppo non credo che ci riprenderemo da questa cosa. A meno di una rivoluzione copernicana, che però non mi sembra possibile, quanto meno nel breve.
Purtroppo, e lo dico con profonda tristezza, la manifestazione di oggi mi ha dato l'ennesimo segnale di impotenza da parte di chi sta "dall'altra parte", che è poi la parte dove sto anche io. Non solo non ha scalfito il mondo della De Filippi (nel senso più esteso possibile), ma non lascerà nemmeno un ricordo di se o quasi. Ed è un vero peccato, perchè questo paese, ormai senza più nessuna spinta e con un'inerzia che parte dagli anni '50 che è praticamente esaurita, avrebbe tanto, ma tantissimo bisogno di quell'incredibile energia che hanno le donne. E vorrei che non si pensasse ad una retorica "captatio", perchè nel mio microcosmo vedo quotidianamente la mia compagna erogare una quantità di forze e di volontà che io non ho più.
Ragazze, abbiamo bisogno di voi, ma purtroppo non siamo nemmeno più capaci di dirvelo. E chi ci comanda (non solo quel piccolissimo uomo), ma anche quella schiera di servi muti che gode dei privilegi dei cortigiani, lo sa, ma proprio perchè sa benissimo che la vostra energia è tanta e pericolosa, farà sempre di tutto per rendervi innocue.
Questa sera la Beneamata andrà a giocare a Torino. Ci giocheremo, chcchè ne dica Leopardo (ma che altro dovrebbe dire?), tutte o quasi le chance della rincorsa. E allora, non me ne vogliano le ragazze, la prima cosa che ho pensato è stata: "Se non ora, quando?". Andiamo a vincere ragazzi. Andiamo a dare un dispiacere a quel piccolo uomo e ai suoi servi muti. Facciamolo anche per una sorta di rivalsa verso l'arroganza di chi non vale un cazzo!
Nella foto un Fulgido esempio di donna libera berlusconiana.
martedì 8 febbraio 2011
Un mese dall'avvento di Leopardo
E così è passato un mese. Un mese dall'avvento di Leonardo. Un mese in cui la squadra ha ripreso a correre come faceva negli anni passati. 7 partite vinte su 8 ... non c'è male.
Avevamo chiuso il campionato nel 2010 con una bella sconfitta per 3-1 a Roma con la Lazio. Abbiamo saltato Fiorentina e Cesena per andare a giocare la Coppa del Mondo e poi abbiamo inanellato: Napoli, Cesena, Catania e Bologna vincendole tutte. Abbiamo perso ignominiosamente ad Udine e poi abbiamo messo in fila Palermo, Bari e Roma. Totale 21 punti su 24. Il bbilan ne aveva 13 di vantaggio ed ora ne ha solo cinque, tenendo conto che dobbiamo recuperare Firenze, quindi potremmo restare a -5, andare a -4 o addirittura arrivare a -2. Bene.
Le altre cose da dire sono: abbiamo una difesa che fa paura. Senza Samuel e Lucio siamo come una spugna che cerca di galleggiare in mare. Però davanti oltre al Pazzo, che ricorda Boninba in tutti i suoi movimenti e soprattutto nel modo in cui occupa l'area di rigore avversaria, abbiamo un mostro assoluto che viaggia a 27 gol su 30 partite! Cose che "Ibra-Vibra" può solo farsi un we da passivo con Piquè o chi per lui.
Eto'o ... ed ho detto tutto!
Eto'o ... ed ho detto tutto!
Il Napoli l'abbiamo sottomesso e benchè i partenopei continuino a dire "Naboli è più forte di tutti ... vinciamo lo shcudett!" mi sembra la classica squadra napoletana: contro il Bari o il Catania o il Cesena o insomma le squadre "piccole" segna 32 gol, ma contro le "GRANDI" non la vede e Mazzarri accusa i poteri forti.
Se regge la testa, se reggono le gambe ed anche un po' il culo, potrebbe non essere finita qui la rincorsa dell'Inter.
Sempre che il grave momento di "forma" di Silvio non induca il servilismo diffuso a dare una mano pesante alle merde, perchè "se il bbilan vince fa bene all'Italia". E se vince l'Inter? Allora, caro capo supremo delle merdine, ti fa male il culo. Ma temo che non ce la faremo.
Ecco, bravo ... toccati!
Ecco, bravo ... toccati!
E per avvalorare la mia tesi comincio a postare un link su un articolo di F. Ordine che la dice lunga su come il nano non lascerà nessuna possibilità intentata per salvare il suo culo dal Bunga-Bunga e continuare a mettere a repentaglio non solo quello delle sue zoccolette (sic transit gloria mundi!), ma anche il nostro ... che si sia tifosi della Beneamata o meno. Essere scaramantici in queste situazioni e d'obbligo, ma a volte essere più realisti del re, ti preserva dalla disfatta.
Sono ancora convinto che abbiamo perso troppo tempo per tentare di reggere fino in fondo a questo livello emotivo, ma chissà ... il tempo ci darà le risposte che attendiamo.
La prossima di campionato sarà con i ladri gobbuti. Ma se invece di stare lì a rompere i coglioni con gli scudetti passati (per uno che ci avete ridato, ce ne sarebbero altri dieci che non dovreste avere, merde), perchè non provano a vedere di uscire dal pantano in cui si sono infilati in questi anni? Ed il signorino, l'Agnellino, intnato perchè non si sfoltisce un po' le sopracciaglia che sembra un Neanderthal, e poi ... ma il nonno aveva decisamente più classe ... ed anche più intuito calcistico ... oltre a tutto il resto. Ma si sa, ed il Trota lo dimostra, spesso ad essere figli o nipoti di contanti genitori o pro-genitori si rischia solo di fare figure di merda.
Parlare di quello che sta succedendo in Italia in questi giorni è umiliante e non lo farò, anche perchè ho a casa una moglie che tutte le sere mi ricorda come le costa fatica portare a casa uno stipendio di 1300€ al mese, mentre se fosse stata un po' più figa (e un po' meno intelligente, aggiungo io) a quest'ora starebbe al consiglio regionale a 12000€ al mese .... "si, ma con le mani di un vecchio porco e malato addosso" .... "vabbeh, ci si fa l'abitudine a tutto".
Resto un po' basito quando la sento parlare così. Non è da lei. Il nano sta rivoluzionando la testa delle donne ... che sia veramente un genio? Non può essere se si circonda solo di troie, parassiti (anche un po' omosex) e giornalisti servi e saprofiti. Comunque, lui sarà anche contento, ma noi sempre in quel posto ce l'abbiamo.
Resto un po' basito quando la sento parlare così. Non è da lei. Il nano sta rivoluzionando la testa delle donne ... che sia veramente un genio? Non può essere se si circonda solo di troie, parassiti (anche un po' omosex) e giornalisti servi e saprofiti. Comunque, lui sarà anche contento, ma noi sempre in quel posto ce l'abbiamo.
E ricordiamoci che in Italia oltre ai bbilanisti ci sono anche quelli che sono bbilanisti e berlusconiani ... e che sono la razza peggiore ... e che votano! Quindi, inutile stare qui a fare le belle fighe con tanti bei concetti intellettuali. Questo è il paese in cui siamo condannati a vivere.
Oggi è morto un idolo della mia infanzia: Cesare Rubini. Quando da ragazzino giocavo nelle giovanili del Simmenthal, ricordo che un pomeriggio venne a vedere il nostro allenamento in Palestrina e dopo un po' che era cominciata la partitella d'allenamento chiese al coach se poteva giocare. Così lo ebbi come compagno di squadra per un quarto d'ora circa. Mi sembrava un angelo quando palleggiava sulla lunetta e distribuiva a quei piccoli demoni decine di palloni. Avrà avuto non meno di cinquant'anni. E' un bel ricordo di un uomo che mi è sempre piaciuto per la sua classe e lo stile. Pregi che già come "termini" in Italia non esistono più.
Chissà quante altre cose ci sarebbero da commentare, ma la memoria è un po' labile con l'avanzare degli anni e quindi la chiudo qui, ripromettendomi di essere un po' più costante.
venerdì 7 gennaio 2011
!!!!!!
Rosy Mauro ... Ane, a bba fatte 'na suppa de cozze!
Siamo tornati
Magari un po' tardi, ma avevamo da diventare Campioni del Mondo. Ieri sera il Napoli ce lo siamo bevuto ghiacciato (-1 è la temperatura giusta per giocare una notturna!) e si sono rivisti gli schemi, la rabbia ed i sorrisi di un anno fa.
Leo ha solo detto "Divertiamoci" e noi abbiamo ricominciato a divertirci. Chissà come andrà, quando si cambia in corsa per me è sempre una cazzata, ma 'stavolta potrebbe andare un po' meglio del passato. Vedremo, nel frattempo mi piace l'abbraccio dei ragazzi al nuovo tecnico.
E poi, finalmente abbiamo ripreso a giocare a calcio. Sarà "politically" poco "correct", ma all'Inter uno come il Compagno Rafa non c'entrava un cazzo!
Il commento del napoletano è molto significativo.
Leo ha solo detto "Divertiamoci" e noi abbiamo ricominciato a divertirci. Chissà come andrà, quando si cambia in corsa per me è sempre una cazzata, ma 'stavolta potrebbe andare un po' meglio del passato. Vedremo, nel frattempo mi piace l'abbraccio dei ragazzi al nuovo tecnico.
E poi, finalmente abbiamo ripreso a giocare a calcio. Sarà "politically" poco "correct", ma all'Inter uno come il Compagno Rafa non c'entrava un cazzo!
Il commento del napoletano è molto significativo.
Il ritorno del grande Dan
Quest'omino, che quelli che hanno meno di 35 anni probabilmente conosco soltanto per essere un commentatore della NBA, ha pesantemente segnato la mia adolescenza e quella di altri milioni di fans dell'Olimpia, più di quanto abbiano fatto i vari Tilmann o Kenney, Jellini o Brumatti (ranto per citare qualcuno).
Questo è l'uomo che nel 1987 ha vinto il Triplete nel Basket con signori di 40 anni (Meneghin, McAdoo, D'Antoni) che lottavano come giovani leoni per conquistare il branco.
Questo signore è Dan Peterson, uno degli uomini più incredibili che io abbia mai conosciuto.
Bentornato Dan. Bentornato a "Sputare sangue" su quella gloriosa panchina.
Questo è l'uomo che nel 1987 ha vinto il Triplete nel Basket con signori di 40 anni (Meneghin, McAdoo, D'Antoni) che lottavano come giovani leoni per conquistare il branco.
Questo signore è Dan Peterson, uno degli uomini più incredibili che io abbia mai conosciuto.
Bentornato Dan. Bentornato a "Sputare sangue" su quella gloriosa panchina.
Joe Vinco
Vabbhe, ridiamogli 'sto cazzo di scudetto del 2006, se no prima che ne vincano uno per conto loro ....
martedì 4 gennaio 2011
Figure Mitologiche
Dicesi Figura Mitologica una combinazione tra animale e uomo. In questo caso trattasi di corpo di uomo e testa di minchia.
sabato 1 gennaio 2011
Un ricordo del 2010
L'anno che è passato mi piace ricordarlo così.
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