lunedì 9 maggio 2011
Perle ai porci
Non mi suiciderò sicuramente per questo scudetto finito alla squadra dell'ammore, che resterà ormai per sempre "50 di bocca e 100 completo".. Non mi suiciderò nemmeno virtualmente a cercarcare di giustificare perchè non lo abbiamo vinto noi il sesto consecutivo. L'hanno vinto loro, bravi e pace. Non mi dilungherò a cercare scuse che alla fine rendono patetica una sconfitta. Ma lascetemi dire: lo stile non si compra la mercato. Già questo riferito ai bbilanisti era noto, del resto il loro presidente è la più alta dimostrazione del fatto che non basta avere i soldi per essere signori. Magari ci sono anche molti tifosi della terza squadra di Milano che vivono con un po' d'imbarazzo questo connubio "Squadra del cuore"-"presidente ladro-pedofilo-evasore-corruttore (... etc. etc. etc.), me ne dolgo, ma questo non è un problema mio. Se vincono e gioiscono con sano spirito da tifoso, senza trascendere in volgarissime derive, mi rode, ma lo accetto. Ma se scadi nel trivio allora sei un poveretto. Meglio perdere rodendosi, ma esprimendosi con una sana ironia. Comunque meglio vincere, non si discute. Perdere non mi è mai piaciuto, ma se capita ... Saper vincere e perdere è comunque un'arte e questi non sanno cosa vuol dire. Ricordo Ambrosini qualche anno fa ed ora abbiamo assistito a questo
Certo era difficile trovare una rima che suonasse più o meno "Lo scudetto, la Coppa Italia, la Champions League, la Supercoppa Italiana, la Coppa del Mondo mettiteli nel culo", ma anche qui si vede il livello. Se hai genio e creatività vieni fuori e ti stagli. Se no resterai Gattuso per tutta la vita ... e non è una gran bell'essere.
Vincere è una gioia, ma evidentemente per costoro i precedenti cinque anni devono essere stati terribili.
Oggi questo scudo è come dare Perle ai Porci.
Perle ai porci.
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