domenica 29 settembre 2013
Vi voglio vedere sciolti come vampiri al sole
"Quando la storia lo pone davanti a momenti difficili, il popolo italiano si compatta per affrontarli unito e superare le difficoltà". Se sto a questa frase, che ricordo disse un mio professore al liceo e che riprendeva un concetto espresso nientepopòdimenochè da Spadolini, mi dovrei aspettare una rivolta sociale come conseguenza delle dimissioni di 5 ministri che già sappiamo essere più dei "serviteurs" che dei rappresentanti dello Stato. Ma siccome, come più e più volte ho avuto modo di ripetere, a questo signore, alla sua latrante torma di cani rabbiosi ed al popolino che da sempre li vota, nella vana speranza di poter approfittare di una avanzo di briciole del banchetto, non gliene frega un cazzo dello Stato, non mi aspetto nulla. Anzi, sono in trepidante attesa di tutta una serie di menzogne dette senza nemmeno il pudore di renderle credibili e con cui rivoltare di nuovo la realtà in barba alla seppur minima intelligenza del prossimo; con l'obiettivo di fare casino sperando che dal casino nasca qualcosa che lo faccia sfuggire dalla galera.
Poco importa cosa succederà in questo paese. Poco importa se tra un mese saremo tutti con le pezze al culo e tanti saluti. Il popolino della libertà di Silvio sarà al suo fianco sperando ancora non si sa bene che cosa. Come dire: il lento suicidio dei coglioni. Peccato che io, almeno io, non abbia nessuna intenzione di suicidarmi.
Così mi aspetto che la squadra dell'ammore (in questo blog si parla prevalentemente di calcio e quindi introduco questo concetto per restare fedele alla linea editoriale, ma potrei citare millanta tra televisioni, giornali, manifesti, libri [questi pochini, i coglioni non sanno leggere] e tutte le altre forme di inquinamento delle coscienze che l'omino da 20 anni mette in atto) ... dicevo, che mi aspetto che la squadra dell'ammore ritornerà ad essere quello strumento di propaganda con cui si cercherà di dimostrare che con lui "Si vince". Ecco: questo è proprio il punto, la chiave di volta di tutto.
Aver pensato che chi vince governa, facendosene un baffo di chi ha perso, è la vera stortura dei nostri ultimi 20 anni. Chi vince governa, ma governa tutti e non solo chi lo ha votato e non quindi contro chi non lo ha votato. Essere il rappresentante dello stato significa essere il rappresentante di tutto il popolo, che piaccia o meno, al di là delle posizioni di chi non è d'accordo con te. Non si può essere rappresentanti solo "dei miei elettori", perchè in quel caso si storpia il concetto stesso di Stato, introducendo il concetto di "elite" andando a fondare un "aristocrazia" che dall'antica civiltà greca ha soltanto mutuato il nome. E lasciamo perdere che se il rappresentante di pochi si sente il capo di tutti e che se il suo unico scopo è quello di salvare se stesso e rendersi impunibile e quindi impunito allora abbiamo realizzato la "tirannia" che in altri tempi, a noi più vicini, abbiamo chiamato dittatura fascista.
E parliamoci chiaro: che non si citi l'Aventino, perchè su questa cosa non si può nemmeno cominciare la discussione. Non ci sono nemmeno le condizioni per cercare di tirare per la giacchetta uno straccio di paragone.
E allora occupiamoci dell'oppio dei popoli. E' ancora presto per vedere gli effetti devastanti che avrà persino sul calcio la situazione disperata dell'omino. Penso che persino i gobbi, che certo non si dovrebbero preoccupare molto di ciò (parliamo sempre di cose in cui sono maestri), guarderanno con una certa apprensione l'andamento dei campi. Con l'attuale situazione del bbilan in classifica, gli arbitri dovranno fare un lavoro veramente complicato per riuscire a portarlo rapidamente in alto. E non basterà loro assegnare il solito rigore al 97°, ma dovranno anche lavorare in concerto con i colleghi che arbitreranno giuve, napoli, fiorentina, roma e inter perchè la squadra dell'ammore (50 di bocca e 100 completo ... magari ve l'eravate dimenticato) possa finalmente risalire ad occupare quelle posizioni di vertice che si confanno ad un uomo come il presidente.
Bene, chiudo questa domenica in settembre con un mazzetto di speranze: che l'omino finisca in galera e che ci stia il più a lungo possibile; che la prima conseguenza sia la scomparsa dalla scena politica di personaggi da commedia dell'arte (cito solo per elencare: la pitonessa, il ciellino frocio, nosferatu fidanzato alla pitonessa, troie e troiette varie, avvocati dagli occhi strabici o dal passato fascista ecc ...) e che immediatamente dopo ci sia la dissoluzione della squadra dell'ammore. Dissoluzione, non retrocessione, esperienza in cui sono già più che abbondantemente esperti. Stop, finish, kaputt. Tutti a casa e vaffanculo. A questo punto non riesco ad essere più mosso da nessun senso di pietà per nessuno. Vi voglio vedere sciolti come vampiri al sole.
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